Il premier Renzi a Porta a Porta (Ansa)
Il premier Renzi a Porta a Porta (Ansa)

Roma, 25 ottobre 2016 - Parla molto di Europa, Matteo Renzi, dalla platea tv di Porta a Porta. Della lettera dalla Ue sulla manovra di bilancio - arrivata proprio durante la registrazione -  ma anche e soprattutto di emergenza immigrazione. In Europa su questo tema il premier vuole fare la voce grossa: l'Europa tutta aiuti l'Italia sui migranti o il governo è pronto a porre il veto sul bilancio Ue del 2017. E sulle critiche Ue per le troppe spese per far fronte all'emergenza immigrazione: "Se l'Ue vuole abbassare le spese per i migranti in Italia, noi abbassiamo le spese. Aprano le porte e noi abbassiamo spese, invece della bocca aprano il portafoglio".

Poi l'appello ai politici italiani: "Vorrei che tutti insieme, maggioranza e opposizione, senza dividerci, dicessimo a questi Paesi che il meccanismo è finito. Vorrei che tutti dicessero che la posizione del governo è la posizione dell'Italia".

Anche perché i numeri dei flussi migratori sono da record. L'emergenza? "Ora siamo in grado di gestirla, arriva l'inverno, le condizioni del mare peggiorano, ma abbiamo tempo sei mesi massimo - avverte Matteo Renzi - Bisogna bloccarli in partenza. O blocchiamo il flusso entro il 2017 o l'Italia non riesce a reggere un altro anno come quello passato".
Il premier poi non può non prendere posizione sul caso delle barricate nel Ferrarese per non accogliere donne e bambini profughi: Renzi critica i residenti di Goro e Gorino, ma manifesta anche "comprensione" verso quella parte di popolazione italiana che è "molto stanca" e "preoccupata" per gli arrivi dei profughi.  Dall'altra parte però, sottolinea il presidente del Consiglio, "parliamo di 11 donne e otto bambini. Probabilmente da parte dello Stato è mancato nel senso del confronto. Ma voglio essere chiaro: l'Italia che conosco io, quando ci sono 11 donne e otto bambini si fa in quattro per risolvere il problema".

Quanto alla lettera di richiamo di Bruxelles, il premier non si scompone: "Le misure non cambiano. In tanti violano le regole Ue. A chi vorrebbe farci le pulci sulle spese per il sisma, dico che noi stiamo rispettando le regole. Vado avanti non per conto mio, ma per l'Italia". 

Per il resto Renzi illustra i risultati del suo Governo: "Noi abbiamo il record di recupero della lotta all'evasione fiscale - dice sempre a Porta a Porta - Le classifiche di lotta all' evasione sono sempre le stesse, negli ultimi 70 anni chi ha recuperato di più è il nostro governo e nel 2015 abbiamo battuto il record di lotta evasione: 14,5 miliardi". E su Equitalia: "Oggi è una spa, diventerà una realtà altra: l'agenzia delle entrare si prende Equitalia, c'è ente pubblico economico e non una spa e io spero che in sede di conversione di decreto in Parlamento si elimini l'aggio".
Restando in tema economico, sul Pil Renzi è ottimista: da quando il governo è entrato in carica "la forchetta del Pil rispetto agli altri Paesi si riduce dal meno due al più uno, al momento abbiamo fatto il più 0,7 e sono ottimista che si arrivi al più 1 nel 2016". 

Sul Governo, poi, Renzi ammette: "Anche io ho fatto degli errori, ho sbagliato a comunicare sulla scuola e sul referendum a personalizzare troppo". E a proposito di riforme: all'appuntamento con l'Europa "ci arriviamo più forti se vince il Sì al referendum, ci arriviamo più deboli se si apre una fase di instabilità" con la vittoria del No. Con l'ok alla riforma costituzionale "noi siamo il Paese attrattore" in Europa, perchè "gli altri vanno a elezioni, noi siamo punto di riferimento". Poi la proposta a Grillo, tramite Vespa: "Mi invita qui con Grillo, così ci facciamo una bella chiacchierata?".