11 apr 2022

Nuovo Registro opposizioni: come bloccare chiamate indesiderate e call center su cellulari

Dal 31 luglio i consumatori vedranno ampliata la capacità di opporsi a telemarketing indesiderato e chiamate (anche automatiche) non solo su telefoni fissi, ma anche su telefoni mobili

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Nasce il nuovo registro delle opposizioni

Roma, 11 aprile 2022 - Nasce il nuovo Registro delle opposizioni. Contrastare il fastidioso telemarketing e bloccare le chiamate indesiderate dei call center non solo sui numeri fissi, ma anche sui cellulari diventa possibile. Mercoledì 13 aprile entra in vigore il decreto del Presidente della Repubblica n. 26, firmato da Sergio Mattarella lo scorso 27 gennaio, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 marzo. "Regolamento recante disposizioni in materia di istituzione e funzionamento del registro pubblico dei contraenti che si oppongono all’utilizzo dei propri dati personali e del proprio numero telefonico per vendite o promozioni commerciali", questo il titolo del decreto che consegna ai consumatori una nuova tutela dal telemarketing illegale.

Il nuovo Registro delle opposizioni è ormai pronto a muovere i primi passi: il 31 luglio è stata fissata la deadline per il completamento delle procedure che porterà all'allargamento del servizio pubblico. Al massimo dal 1 agosto dovrebbe partire il nuovo servizio pubblico. Consumatori e utenti vedranno quindi ampliata la capacità di opporsi a chiamate (anche automatiche) indirizzate non solo verso telefoni fissi, ma anche verso telefoni mobili. Come funzionerà il nuovo servizio? Quali sono i principali cambiamenti? Ecco una mini guida.

Nuovo Registro delle opposizioni

Il Registro per le numerazioni fisse sarà abrogato nel momento in cui entrerà in vigore il nuovo Registro delle opposizioni. Ci sono due passaggi tecnici prima della deadline del 31 luglio. Entro il 28 aprile il Mise dovrà consultare le associazioni dei consumatori e quelle degli operatori. Entro il 28 maggio invece lo stesso Mise sarà chiamato a emanare un nuovo decreto tecnico che fissi le specifiche e i requisiti tecnici per la fornitura delle numerazioni fisse non pubblicate negli elenchi da parte dei gestori telefonici al gestore del Registro delle opposizioni. Passati altri 120 giorni, entro quindi il 27 luglio, il Mise dovrà predisporre le modalità tecniche ed operative di iscrizione al Registro da parte dei consumatori.

Come funziona

L'articolo 7 del decreto spiega come i consumatori potranno agire iscrivendosi al nuovo Registro delle opposizioni: "Ciascun contraente può chiedere al gestore del registro che la numerazione della quale è intestatario, riportata o meno negli elenchi di cui all’articolo 129 del Codice, o il corrispondente indirizzo postale, riportato nei medesimi elenchi, siano iscritti nel registro per opporsi al trattamento di tali dati per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, effettuato mediante operatore con l’impiego del telefono o della posta cartacea nonché, ai fini della revoca di cui al comma 7, mediante sistemi automatizzati di chiamata o chiamate senza operatore".

Modalità per l'iscrizione

Sempre all'articolo 7 viene specificato come il consumatore potrà iscriversi al nuovo Registro delle opposizioni in maniera gratuita, attraverso le seguenti modalità: compilazione di un modulo web sul sito del gestore del nuovo registro, chiamando un numero, attraverso l'invio di una mail.

Cosa cambia

Le compagnie di telemarketing, ma più in generale tutte le aziende che fanno marketing telefonico, dovranno porre attenzione sul nuovo Registro delle opposizioni. Dovranno infatti verificare che i possibili contatti non siano iscritti al Registro, registrarsi allo stesso e fornire le lista dei numeri che vuole utilizzare. Le società di telemarketing che violeranno queste nuove regole rischiano sanzioni fino a 20 milioni di euro; per le imprese invece la multa potrà essere fino al 4% del fatturato annuo.

Possibili problemi

All'orizzonte ci sono però già possibili problemi che potrebbero mettere in difficoltà il nuovo Registro delle opposizioni. Come segnalato dall'Aduc (Associazione Utenti e Consumatori APS), il problema principale "riguarda i controlli e le sanzioni, che vengono comminate su denuncia del consumatore al Garante della privacy. Senza un sistema rapido e snello di denuncia, i consumatori saranno scoraggiati dal denunciare, e le sanzioni non arriveranno". Altro problema potrebbe riguardare le chiamate di call center stranieri, in particolare quelli extraUE: "Dubitiamo che il regolamento appena pubblicato possa dissuaderli dal chiamare - dice ancora l'Aduc -. Infine, nulla può fare il Registro contro le truffe vere e proprie (in ambiti come il trading online, smishing, ecc.), che presumibilmente continueranno senza pausa. Comunque, sarebbe già un mezzo successo se il Registro divenisse operativo entro fine luglio e riducesse significativamente le telefonate indesiderate che ogni giorno ci massacrano".

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