Giovanni Tria (ImagoEconomica)
Giovanni Tria (ImagoEconomica)

Milano, 12 novembre 2018 - Nella classifica dei potenziali beneficiari del reddito di cittadinanza ci sono 34 province del Sud e delle isole. Lo dimostra un'analisi de il Sole 24 Ore. Secondo quanto annunciato dal Governo, potranno avere il reddito di cittadinanza le famiglie con un Isee di 9.360 euro annui. I valori dell'indicatore della situazione economica - riporta sempre il Sole 24 ore - sono storicamente più bassi nel Mezzogiorno. In base all'indagine diffusa dal quotidiano, su 100 famiglie con i requisiti di ammissione, 49 sono al Sud e nelle Isole, 19 al centro e 32 al Nord

LE CITTA' - In particolare, a Crotone quasi una famiglia su tre ha un Isee sotto i 9mila euro e quindi rientra nel perimetro della misura annunciata dal Governo. A Napoli, Palermo, Caltanissetta rientra una famiglia su cinque. Fanalino di coda dei potenziali beneficiari Bolzano, dove solo una famiglia su 50 ha i requisiti, a Belluno e a Sondrio una su 30

294 EURO A FAMIGLIA - Venendo al nodo risorse, nell'analisi de il Sole 24 Ore, se l'obiettivo è raggiungere i due milioni e mezzo di famiglie con i requisiti di Isee, i 9 miliardi stanziati si traducono in una media di 294 euro mensili a famiglia. Meno della metà dei 780 euro indicati come obiettivo e meno dei 305 euro che oggi sono il valore medio del reddito d'inclusione. Con la differenza che quest'ultimo va a una platea sei volte più piccola, di 370mila famiglie.

ISTAT: IL PIL AUMENTA - Intanto l'Istat annuncia che il reddito di cittadinanza potrebbe portare a un aumento del Pil dallo 0,2% allo 0,3%, "nel caso in cui si consideri l'impatto del reddito come uno shock diretto sui consumi delle famiglie". Questa la stima del presidente facente funzioni dell'Istat, Maurizio Franzini, nel corso dell'audizione sulla manovra di fronte alle commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.

L'Istituto di statistica, in vista dell'introduzione della misura, spiega che quattro famiglie su 10 sotto la soglia di povertà (il 40,7%) vivono in case di proprietà, sulle quali una su 5 paga un mutuo medio di 525 euro, mentre il 15,6% in abitazioni in uso o usufrutto gratuito. Il 43,7% vive invece in affitto, quota che è "particolarmente elevata nei centri metropolitani (64,1%) e nel Nord del Paese (50,6%). La spesa media effettiva per l'affitto è di 310 euro".