Reddito di cittadinanza, nuova stretta? Ipotesi 7 mesi anziché 8

Il relatore della manovra Roberto Pella (FI): "Consentirebbe di liberare ulteriori risorse per 200 milioni". Ma la ministra Calderone frena. Conte attacca: "Disegno irragionevole"

Roma, 15 dicembre 2022 - Nuova ulteriore stretta sul reddito di cittadinanza? L'ipotesi per gli occupabili per 7 mesi anziché 8 è tema di cui si è "parlato ieri nella riunione di maggioranza, è un tema che non abbiamo ancora definito, potrebbe essere molto probabile perché questo consentirebbe di liberare ulteriori risorse per circa 200 milioni che ovviamente andrebbero ad aggiungersi a quelle della manovra e a quelle che sono anche disposizione del Parlamento". Così Roberto Pella, deputato di Fi e uno dei relatori della manovra, a 24 Mattino su Radio 24. Tra le proposte in cerca di fondi anche quella "arrivata dalla Cisl" della rivalutazione piena delle pensioni da 4 a 5 volte il minimo.

Reddito di cittadinanza (foto Imagoeconomica)
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Ma il ministro del Lavoro Marina Calderone frena: "Non è questo il contesto su cui si sta lavorando", risponde, a margine del convegno di Confprofessioni, a una domanda sull'ipotesi che altre risorse per la manovra economica possano essere ricavate da una 'stretta' sul Reddito.

Il ministro per i Rapporti col Parlamento Luca Ciriani però, in un'intervista al Forum di Adnkronos Live, ribadisce che l'idea c'è: "E' una delle proposte circolate in questi giorni, c'è questa ipotesi sul tavolo ma non è stato ancora deciso nulla...".

Intanto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, intervendo all'assemblea di Confagricoltura,, torna ad attaccare la misura: "Non c'è bisogno di salario minimo o reddito di cittadinanza, c'è bisogno di gente che sa e vuole lavorare, ci eravamo impegnati come Lega centrodestra a reintrodurre forme di lavoro agile come i buoni lavoro, i voucher soprattutto nell'agricoltura e nel commercio perché è meglio un buon lavoro a tempo, giustamente pagato che un non lavoro o un lavoro in nero".

Un pacchetto di emendamenti alla manovra supersegnalati della maggioranza si concentra sul Reddito di cittadinanza. La Lega chiede l'obbligo di corsi di formazione per i percettori di reddito nella fascia di età tra i 18 e i 29 anni che "non abbiamo adempiuto all'obbligo formativo" come condizione per ottenere il beneficio, sulla falsariga di quanto annunciato dal ministro dell'Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara. Noi Moderati propone la riduzione da 8 a 6 mesi della misura e un bonus alle imprese che assumono dopo 6 mesi i percettori del reddito. FdI chiede che la parte relativa all'affitto del reddito vada ai proprietari.

Ira del leader M5S Giuseppe Conte: "Le notizie che arrivano sono sempre peggio, in queste ore il governo sta valutando di recuperare nuove risorse togliendole ai poveri. Vogliono ridurre e anticipare i tagli al reddito di cittadinanza, rendendoli ancora più pesanti. E' un disegno irragionevole. Non si rendono conto che il Rdc è essenziale per la coesione sociale, per garantire un sistema di protezione che rende più forte la Nazione". Conte ha parlato in occasione della sua visita al quartiere Zen di Palermo, dove incontrerà proprio alcuni percettori del reddito di cittadinanza.