Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, 68 anni
Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, 68 anni
Messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole, piano per gli asili nido, transizione 4.0, opere infrastrutturali, ma anche cybersecurity e ammodernamento tecnologico degli ospedali. Sono alcuni dei progetti su cui l’Italia si prepara a muovere i primi passi del Pnrr, spendendo i fondi già nel 2021. I primi 25 miliardi che l’Europa trasferirà alle casse dello Stato potrebbero arrivare già oggi. Poi scatterà la corsa a far partire bandi e cantieri delle 151 linee di...

Messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole, piano per gli asili nido, transizione 4.0, opere infrastrutturali, ma anche cybersecurity e ammodernamento tecnologico degli ospedali. Sono alcuni dei progetti su cui l’Italia si prepara a muovere i primi passi del Pnrr, spendendo i fondi già nel 2021. I primi 25 miliardi che l’Europa trasferirà alle casse dello Stato potrebbero arrivare già oggi. Poi scatterà la corsa a far partire bandi e cantieri delle 151 linee di intervento: la vera sfida, come hanno ripetuto più volte sia il premier Mario Draghi sia il ministro dell’Economia Daniele Franco, sarà quella di spendere tutto e spendere bene, attuando tutte le parti del piano nel pieno rispetto del cronoprogramma, pena la sospensione dei fondi.

Intanto, sempre con l’obiettivo di rafforzare la transizione verde e digitale, la Commissione europea ha concesso proprio ieri un miliardo aggiuntivo, nel quadro di React-Eu, al programma operativo nazionale italiano per le città metropolitane. Mentre in soccorso al trasporto aereo, Bruxelles ha approvato l’erogazione di ulteriori ristori (altri 100 milioni) per i vettori aerei italiani che hanno subito danni economici causa pandemia.

In attesa del bonifico del pre-finanziamento del Pnrr da Bruxelles, intanto, il governo si è già attrezzato con gli strumenti considerati indispensabili: semplificazioni per gare e appalti, regole per il reclutamento rapido nella PA delle figure necessarie, struttura della governance. Manca solo la nomina della segreteria tecnica che a Palazzo Chigi lavorerà a supporto della regia politica e del comitato permanente di confronto con le parti sociali.

Sono numerosi e di varia natura gli interventi che costituiranno il primo banco di prova del Pnrr italiano, che per la maggior parte dei progetti prevede finanziamenti tra i 10 milioni e 1 miliardo, mentre solo due voci superano i 10 miliardi, il Superbonus e l’alta velocità ferroviaria. Spese previste nel 2021 anche per i servizi di istruzione, dai 300 milioni per il Piano (da complessivi 3,9 miliardi) di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica ai primi 100 milioni del piano asili nido, fino ai 60 milioni per il potenziamento delle infrastrutture per lo sport a scuola (lo sport nel Pnrr riceverà complessivamente un miliardo, tra nuovi impianti sportivi e palestre nelle scuole e ammodernamento di strutture sportive e parchi cittadini).