Giuseppe Conte  (Ansa)
Giuseppe Conte (Ansa)

Roma, 30 dicembre 2020 - Spunta un cronoprogramma nella nuova bozza di Recovery plan. Un aggiornamento di 153 pagine che presenta per la prima volta il programma dei singoli progetti, con l'indicazione, come chiede l'Ue, di milestones (pietre miliari) e target (obiettivi). Vengono indicati i soggetti proponenti, attuatori e la natura della spesa, se si tratta di investimenti, riforme o incentivi. Compresi impatto green e digital. La bozza, datata 29 dicembre, aggiorna il testo di 133 pagine portato in Cdm il 7 dicembre. 

Conferme sui progetti come Superbonus, e la ricerca sulla cybersecurity, da realizzare entro il quarto trimestre 2021. Due miliardi e 640 milioni aggiuntivi per accelerare sulla banda ultralarga e avviare già nel 2021 la copertura del 10% di scuole, strutture sanitarie, musei, e anche di 30mila km di strade extraurbane. 

Il governo punta al progetto 'connessioni veloci' che prevede tra il 2024 e il 2026 la copertura piena di 9mila scuole,12.300 ospedali, 100 parchi, 200 musei e siti archeologici, 1000 centri sportivi. Previsto anche di raggiungere entro il primo trimestre 2026 2,5 milioni di case in aree grigie e bianche.

Tre miliardi e mezzo in più per "cultura e turismo", si legge nell'ultima bozza. Quasi 900 milioni vanno a finanziare la voce "grandi attrattori turistici", vale a dire interventi per il restauro di strutture con grande valore storico-architettonico in 9 città: Venezia, Trieste, Torino, Milano, Genova, Firenze, Roma, Bari e Palermo. Trecento milioni serviranno invece per "attrarre produzioni cinematografiche" attraverso la costruzione di studi e investimenti in nuove tecnologie. Altri 300 milioni vanno invece alla riqualificazione dei centri storici dei borghi, cento alla riqualificazione delle periferie e poi fondi anche per giardini storici, parchi, ferrovie storiche e cammini. Venti milioni infine al "turismo delle radici" per creare una "piattaforma Musei Migrazioni" entro giugno 2022 e individuare degli itinerari sempre del turismo delle radici entro dicembre 2023.

Un miliardo per 100mila alloggi universitari con la triplicazione dei posti letto a disposizione, il 20% in più di borse di studio universitarie e anche interventi per favorire gli studenti con redditi bassi alle prese con le tasse universitarie (in tutto circa 900 milioni), si legge nella bozza la scuola e università, per cui saranno stanziati oltre 9 miliardi aggiuntivi. Previsti anche interventi per 1 miliardo per spingere la formazione delle bambine e delle ragazze nelle materie scientifiche: per il 2025 secondo le stime sarebbero 8mila le scuole in grado di attivare percorsi Stem. Attenzione viene data anche al multilinguismo con 27.000 periodi di studio all'estero per alunni della scuola secondaria nel 2024, 10.000 corsi extracurriculari di lingua per studenti nel 2024, 1.000 corsi di lingua e metodologici per docenti l'anno. Due miliardi vanno invece a interventi per recuperare il divario digitale nelle scuole. Confermati i fondi per incrementare asili e classi primavera per i bimbi e le bimbe 2-6 anni con uno stanziamento pari a 500 milioni.