Ursula von der Leyen e Charles Michel durante il Consiglio europeo (Ansa)
Ursula von der Leyen e Charles Michel durante il Consiglio europeo (Ansa)

Bruxelles, 19 giugno 2020 - L'Ue lavora al Recovery Fund, ma i 'Paesi frugali' restano su posizioni critiche. Così se la presidente della Commissione, Ursula Von der Leyen, avanza l'ipotesi di una chiusura "entro agosto", il premier olandese Mark Rutte frena parlando di "enormi divergenze". "Siamo pronti ad aiutare i paesi piu' colpiti dal COVID19 , ma l'assistenza deve essere ben mirata e chiaramente limitata nel tempo", chiarisce invece il cancelliere Sebastian Kurz. Giuseppe Conte, dal canto suo, chiarisce che "non è accettabile per l'Italia" rimettere in discussione il Piano.

Von der Leyen: "Piano entro agosto"

"La discussione sul Recovery Plan procede in maniera molto positiva. I leader coinvolti hanno affermato di voler pervenire a un accordo prima di agosto. Il successo del Recovery Plan dipende anche da una sua rapida adozione". Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione UE, sottolinea questi temi al termine del vertice europeo di oggi. "I rovinosi effetti della crisi - dice Von der Leyen - sono stati maggiormente prominenti negli Stati membri più vulnerabili dal punto di vista economico e meno preparati a uno shock del genere".
Von Der Leyen ha però anche confermato come i leader dei 27 paesi restano divisi sul piano proposto dalla Commissione europea per fronteggiare la crisi economica letta al Coronavirus: "Le discussioni hanno mostrato differenze di opinione su varie questioni - ha detto - in particolare sull'equilibrio tra sovvenzioni e prestiti", ma anche sula distribuzione delle risorse, le nuove risorse proprie del bilancio Ue e i rebates. Tuttavia resta il presidente della Commissione europea ha sottolineato come i leader collegati in videoconferenza si sono trovati d'accordo sulla necessità di un piano che includa "solidarietà, investimenti e riforme, e che dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per trovare un accordo prima della pausa estiva. Siamo a soli sei mesi dalla fine dell'attuale Mff e nel bel mezzo di una profondissima crisi provocata dalla Covid-19 ed è pertanto essenziale che non perdiamo tempo nel mettere la nostra ripresa economica e sociale in una posizione salda".

Conte: "Serve accordo entro luglio"

Nel suo intervento in mattinata il premier Giuseppe Conte ha di fatto condiviso l'auspicio della cancelliera tedesca Angela Merkel sul timing: "La proposta della Commissione è equa e ben bilanciata. Sarebbe un grave errore scendere al di sotto delle risorse finanziarie già indicate. E anche la combinazione tra prestiti e sussidi è ben costruita. Anche i tempi sono molto importanti. Dobbiamo assolutamente chiudere l'accordo entro luglio. E dobbiamo assecondare gli sforzi della Commissione di rendere disponibili alcune risorse già per quest'anno".
Conte ha poi puntualizzato: "Dobbiamo mantenere distinti i criteri di allocazione del Quadro Finanziario Pluriennale e quelli del Next Generation EU e, in ogni caso, considerare queste due proposte come componenti un unico pacchetto indivisibile. Questo consentirà all'Italia di avere un atteggiamento più flessibile su alcuni aspetti del Qfa, ad esempio quelli che appaiono più anacronistici (come i "rebates"). Il premier ha quindi ribadito un messaggio chiaro: "In questo dibattito di portata storica, non deve essere un gruppo di Paesi a prevalere; deve essere l'Europa a prevalere nella sua interezza, con la forza della sua ambiziosa proposta". Nel pomeriggio il premier è tornato sui temi europei: "Non voglio nemmeno considerare l'eventualità del genere. Dobbiamo essere ottimisti" ha detto Conte parlando della possibilità per l'Italia di porre il veto al bilancio Ue se non otterrà quanto chiede sul Recovery fund. Avremo un progetto di Recovery fund che si collegherà al quadro finanziario pluriennale. Vincerà l'Europa, perché avrà confezionato una risposta coerente e coordinata, all'altezza di questa recessione".

Merkel: "Ancora nessuna decisione"

"Quello di oggi è stato un primo scambio, era chiaro che non ci sarebbe stata ancora una decisione. Ma l'atmosfera è stata molto costruttiva. Continueremo a metà luglio con il confronto" ha dichiarato Angela Merkel sul bilancio pluriennale della Ue e sul Recovery Fund. "La discussione e' stata molto fattuale - ha spiegato la cancelliera tedesca - Ovviamente sul tavolo sono stati messi anche gli elementi critici, ognuno ha detto quali sono dal suo punto di vista le questioni da valutare: certo i ponti che dobbiamo costruire sono ancora grandi. Mi sono espressa in nome della Germania, e dico che siamo soddisfatti dell'architettura di fondo" del Recovery fund. Tra i punti critici quello della durata del piano: "Abbiamo chiarito che un lasso di tempo dal 2021 al 2024 ci sembra molto lungo".

Finlandia: "Piano inaccettabile"

"Non possiamo accettare la proposta della Commissione Ue sul Recovery fund così com'è, sono necessari cambiamenti sotto molti aspetti. La discussione non è realmente progredita". Così la premier finlandese Sanna Marin in una nota al termine del vertice Ue. "La Finlandia - secondo fonti finlandesi - non è sola, diversi Paesi hanno espresso critiche simili evidenziando lo squilibrio tra sovvenzioni e prestiti. Ci sono stati anche interventi duri".

Olanda: "Enormi differenze, difficile entro estate"

Il fronte dei paesi frugali prende posizione con il premier olandese Mark Rutte: "I Paesi che useranno il Recovery fund dovranno mettere la loro casa in ordine, per non doverlo usare di nuovo con una nuova crisi in futuro. Vogliamo aiutare, ma gli altri devono aiutare loro stessi. Ci sono enormi differenze di opinioni. Non so dire se chiuderemo la discussione entro la pausa estiva. Nessuno di noi vuole tirarla per le lunghe. La velocità aiuta, ma in questa discussione il contenuto è fondamentale. "Non c'è nessun motivo per avere fretta. Nessun danno grave se non raggiungiamo un accordo a metà luglio. Va bene che altri paesi esercitino pressioni, ma ci concentriamo sul contenuto".

Austria: "Recovery fund limitato nel tempo"

"Abbiamo discusso per la prima volta di NextGenerationEU e il nuovo MFF al Consiglio di oggi. Siamo pronti ad aiutare i paesi più colpiti dal COVID19 , ma l'assistenza deve essere ben mirata e chiaramente limitata nel tempo". Lo dice il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, al termine del vertice Ue. Kurz ha ribadito che il Recovery fund "deve essere saldamente ancorato al processo di riforme e sostenere le transizioni verde e digitale. Continueremo a coordinare da vicino la nostra posizione con Danimarca, Svezia, Olanda".