Rc auto (Ansa)
Rc auto (Ansa)

Roma, 4 dicembre 2019 - Dall'Rc auto familiare agli airbag per le moto, passando per le indennità ai sindaci dei piccoli comuni. Sono diverse le norme del decreto fiscale che rischiano di saltare dal testo approdato nell'aula di Montecitorio, a causa della mancanza di coperture. Secondo quanto si apprende nella lente della commissione Bilancio potrebbe finire la norma che introduce l'Rc auto familiare, che dovrebbe subire una limitazione stringendo il campo d'azione ai soli nuovi contratti ed escludere i rinnovi. Sarebbe a rischio anche la misura che prevede un'indennità di 1.400 euro per i primi cittadini dei comuni fino a 3.000 abitanti. Tra le norme che potrebbero saltare dal testo c'è quella che introduce un credito d'imposta per l'acquisto di airbag per moto. 

Non si amplia platea del 730

Salta anche l'ampliamento della platea del 730: la commissione Bilancio della Camera ha inserito tra le modifiche che non rispettano l'articolo 81 della Costituzione l'emendamento al decreto fiscale approvato dalla commissione Finanze della Camera. La Bilancio chiede anche, ma tra le condizioni che non devono obbligatoriamente essere recepite, che si cancelli pure lo slittamento al 30 settembre per la presentazione della dichiarazione, che "comporta criticità" nel monitoraggio delle entrate "soprattutto in relazione all'aggiornamento" del Def. 

Fondazioni, salta il rinvio sulla trasparenza

E non ci sarà nemmeno lo slittamento di un anno della norma che prevede di equiparare gli obblighi di trasparenza delle fondazioni a quelli previsti per i partiti politici. Lo ha deciso la commissione Finanze alla Camera, che ha stralciato l'emendamento sul tema. In base a quanto si apprende, Pd e M5S si stanno accordando su un ordine del giorno per la manovra, che riduca la platea delle fondazioni coinvolte, escludendo quelle che hanno o hanno avuto legami con amministratori locali, come i consiglieri comunali.

Dl fisco: la fiducia alla Camera

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, ha annunciato che il governo ha posto la questione di fiducia sul decreto fiscale in aula alla Camera. Il voto di fiducia si svolgerà domani alle 19.30, nell'aula della Camera. Le dichiarazioni di voto inizieranno alle 18. Venerdì - a partire dalle 9 - si voteranno gli ordini del giorno, alle 17 è previsto il voto finale. È quanto ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.