Roma, 1 settembre 2021 - Sulla quarantena non pagata dall'Inps - che tante polemiche e dubbi ha comprensibilmente suscitato - il Governo ora fa un passo indietro. "Credo che sia stato un errore grave non prevedere una copertura per le persone che sono in quarantena -  ammette la sottosegretaria al Mef, Maria Cecilia Guerra, a Rainews24  - C'è l'impegno da parte del governo a trovare al più presto le risorse".

Poi ha aggiunto: "Ci sono dei provvedimenti in itinere in Parlamento. Stiamo monitorando gli esiti delle misure che abbiamo preso in corso d'anno per vedere se ci sono delle risorse che rendano possibile coprire questo buco già nel 2021". Guerra ha poi specificato all'Ansa che gli eventuali risparmi potrebbero essere utilizzati anche nel primo provvedimento utile del governo. 

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Già tre giorni fa, alla festa dell'Unità di Modena, il ministro del Lavoro Andrea Orlando aveva fatto balenare la soluzione del problema: "Noi avevamo segnalato la questione nell'ultimo scostamento, purtroppo non si sono trovate tutte le risorse necessarie - aveva detto alla festa dell'Unità di Modena - Io credo che nel frattempo siano maturate le condizioni perché alcune risorse che erano state impegnate in altra direzione possano essere utilizzate in questo senso. Quindi, credo che ci possa essere una risposta. Se tutto il governo sarà d'accordo, noi abbiamo una valutazione assolutamente favorevole a consentire che la quarantena sia considerata come malattia e quindi non gravi sulle imprese e sui lavoratori".

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