di Claudia Marin La legge di Bilancio per il 2021 vira velocemente verso una versione diretta a fronteggiare, come i decreti legge dei mesi passati, il ritorno dell’emergenza Coronavirus. E, dunque, acquista un ruolo centrale lo scudo protettivo del reddito per i lavoratori dipendenti e autonomi a base di cassa integrazione prolungata (e collegata al blocco dei licenziamenti) e indennità a fondo perduto per artigiani, commercianti, piccole imprese. In aggiunta agli sgravi per le assunzioni stabili e a forme di fiscalità di vantaggio per le filiere più...

di Claudia Marin

La legge di Bilancio per il 2021 vira velocemente verso una versione diretta a fronteggiare, come i decreti legge dei mesi passati, il ritorno dell’emergenza Coronavirus. E, dunque, acquista un ruolo centrale lo scudo protettivo del reddito per i lavoratori dipendenti e autonomi a base di cassa integrazione prolungata (e collegata al blocco dei licenziamenti) e indennità a fondo perduto per artigiani, commercianti, piccole imprese. In aggiunta agli sgravi per le assunzioni stabili e a forme di fiscalità di vantaggio per le filiere più colpite, turismo in primis.

Il tutto mentre oltre 200 sindaci, appoggiati da Pd e Italia Viva, ha lanciato un appello perché venga usato il Mes per finanziare la ristrutturazione della rete sanitaria territoriale.

Il governo (riunito anche su questo fronte fino a tarda notte) punta a chiudere il dossier il prima possibile a cominciare dal cosiddetto Documento programmatico da inviare a Bruxelles mentre la manovra potrebbe essere varata - in un Cdm ipotizzato per questa sera - con la formula "salvo intese".

È confermato che la maggior quota dei 40 miliardi a disposizione saranno destinati a interventi volti a ridurre i danni all’economia: turismo, ristorazione, negozi sono in ginocchio, e si moltiplicano le grida d’allarme delle categorie. L’attuale Dpcm costa 300 milioni al mese agli esercenti e un eventuale "coprifuoco", con le chiusure dei locali alle 21 o alle 22, manderebbe in fumo 1,3 miliardi al mese per bar e ristoranti, secondo i calcoli della Fipe Confcommercio mentre Confesercenti paventa il rischio "scomparsa" per "migliaia di attività". La posta in gioco riguarda 270 miliardi di consumi fino a Natale e 50 mila imprese a rischio.

In primo piano, dunque, la proroga della cassa integrazione, insieme con una revisione dei protocolli sulla sicurezza con una nuova convocazione delle parti sociali. Il ministro Nunzia Catalfo spiega che l’ampliamento della durata dell’ammortizzatore riguarda sia la fine del 2020 sia i primi mesi del 2021. Ma per chi userà gli ammortizzatori bisognerà "riproporre il blocco dei licenziamenti".

Nella manovra, però, ci saranno anche misure per favorire le assunzioni, dalla proroga degli sgravi per i datori di lavoro che fanno rientrare i dipendenti dalla Cig a un nuovo piano di decontribuzione per i contratti agli under 35 (per circa 5-600 milioni). In più ci sarà la stabilizzazione del taglio del 30% dei contributi per le imprese del Mezzogiorno (oltre 5 miliardi) e la copertura strutturale del taglio del cuneo anche per i redditi tra 28mila e 40mila euro (circa 2 miliardi).

Per aiutare le imprese si lavora anche a misure di sostegno, in forma di indennità o ristori, anche a fondo perduto, sulla falsariga di quelle erogato in estate dal Fisco. Sul piatto ci sarebbero circa 3 miliardi, a partire dal prossimo anno.