Quasi quarant’anni di storia alle spalle e circa 1.800 dipendenti. Ecco, in sintesi, il profilo di Banca Ifis, le cui origini risalgono al lontano 1983. È in quell’anno che Sebastien Egon Furstenberg, ai tempi socio di Americanino Jeans e oggi presidente della banca, decide di dare supporto finanziario ai fornitori del noto marchio tessile attraverso lo strumento del factoring, anticipando cioè il saldo delle fatture. Da lì inizia una lunga esperienza nel supporto creditizio alle piccole e medie imprese (pmi). Oggi la banca opera su tutto il territorio nazionale con un amplio ventaglio di servizi e prodotti e una squadra di consulenti commerciali che gravitano su 26 filiali distribuite da Nord a Sud. Grazie all’acquisizione del gruppo Ge Capital Interbanca nel 2016, il gruppo fondato da Sebastien Egon Furstenberg ha ampliato la propria attività finanziaria anche al segmento del corporate banking (finanza a medio-lungo termine e finanza strutturata) e del leasing (operativo e finanziario) sempre a favore delle piccole, medie e micro imprese. Altre importanti operazioni straordinarie sono state effettuate negli anni successivi e hanno allargato il perimetro del gruppo.

Nel 2018 è stata completata l’acquisizione di Cap.Ital.Fin., società specializzata in prestiti personali con cessione del quinto e della pensione, del 70% di Credifarma, finanziaria di riferimento per le farmacie dal 1987, nata da un’idea dell’associazione di categoria Federfarma. Dal luglio di due anni fa, l’area aziendale dedicata all’ acquisizione, gestione e trasformazione dei portafogli di crediti non-performing (Npl) è diventata una realtà autonoma (con la denominazione di IFIS NPL S.p.A). Il piano industriale, presentato dall’amministratore delegato Luciano Colombini il 14 gennaio a Milano, prevede nuovi investimenti di Banca Ifis in risorse umane e information technology (IT) e il rafforzamento della presenza nei territori in cui vi sono molte piccole e medie imprese virtuose come il Nordest, la Lombardia ed l’Emilia Romagna.

a. t.