Domenica 21 Luglio 2024
Matilde Gravili
Economia

L’auto è il mezzo più usato, ma metà degli italiani è pronto a rinunciarci. Le statistiche

Siamo la popolazione in Europa che utilizza maggiormente la macchina, ma soprattutto i giovani opterebbero per mezzi più green

Traffico nel caos in autostrada (Foto archivio Ansa)

Traffico nel caos in autostrada (Foto archivio Ansa)

Roma, 2 aprile 2024 – Gli italiani sono la popolazione che, in Europa, utilizzano maggiormente l'auto privata, ma allo stesso tempo dimostrano, soprattutto nella fascia di età più giovane compresa fra i 18 e i 34 anni, la propensione maggiore a considerare l'abbandono in futuro, in favore di mezzi più green e sostenibili.

È questo ciò che emerge dalla seconda edizione della ricerca Auto & Mobility Barometer diffusa dal Gruppo Europ Assistance e condotto in collaborazione con Ipsos.

L’Italia, dunque, si conferma al vertice della classifica dei Paesi con il maggior numero di auto di proprietà, con il 97% del campione (il dato più alto in Europa) che ne possiede almeno una. Allo stesso tempo, però, il 41% degli abitanti del Belpaese sarebbero disposti a rinunciare al proprio mezzo in futuro.

Sebbene l’auto rimanga il mezzo di trasporto più usato (94%), la ricerca evidenzia come in Italia, al pari del resto d’Europa, si è assistito ad una evoluzione delle abitudini verso la mobilità "dolce": le persone scelgono di spostarsi sempre più con mezzi più sostenibili, un trend di crescita costante negli ultimi cinque anni, destinato a rafforzarsi ulteriormente in futuro.

Nonostante il mezzo di trasporto sia l’auto, usato dal 94% degli intervistati, Il 43% di essi dichiara di spostarsi a piedi più frequentemente rispetto a cinque anni fa (+30%) e il 40% di avere intenzione di camminare di più nel corso dei prossimi 12 mesi. Il 48% sceglie di spostarsi con la propria bicicletta muscolare, il 25% con quella elettrica, il 18% con il monopattino di proprietà e il 23% a bordo di biciclette o monopattini in sharing, con oltre il 35% del campione che afferma di avere incrementato l’uso di ciascuno di questi mezzi rispetto a 5 anni fa.

In controtendenza rispetto al resto d’Europa, cresce in Italia anche il car sharing, attualmente usato dal 26% degli intervistati (+9% rispetto al 2022).

A guidare l’evoluzione delle abitudini di mobilità degli italiani sono soprattutto le preoccupazioni legate al costo dei trasporti (33%), seguite dal cambiamento della situazione familiare (27%).

Al terzo posto, le motivazioni ecologiche (25%): il 77% del campione dichiara di porre attenzione all’impatto delle proprie abitudini di mobilità sull’ambiente e il 64% (il 73% nella fascia 18-34 anni) di averle già modificate per renderle più green. In molti (79%) sono convinti che le questioni ambientali debbano essere una priorità per le Istituzioni e considerano corrette le misure adottate per rendere le auto meno inquinanti (73%).

Auto elettriche, crescita a rilento

I veicoli elettrici faticano ancora a crescere nel nostro paese, a fronte di una lenta diminuzione delle auto alimentate a diesel (41%, -4% rispetto al 2022) o benzina (37%; -1% rispetto al 2022).

L’intenzione degli italiani ad acquistare una nuova auto elettrica nel prossimo anno è, però, la più alta d’Europa: il 44% del campione, ben 15 punti percentuali in più rispetto alla media e +5% contro i dati del 2022.

Fra le principali motivazioni, la possibilità di risparmiare sul costo del carburante, le ragioni ambientali (entrambe al 40%) e il fatto che le auto termiche saranno sempre meno diffuse in futuro (34%).

Le principali barriere all’acquisto rimangono i costi (di acquisto, 51% o manutenzione, 21%), la difficoltà di installare colonnine di ricarica nella propria abitazione (22%) o la mancanza di punti di ricarica sul luogo di lavoro (13%) e le preoccupazioni per l’autonomia della batteria durante i viaggi lunghi (29%).