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6 giu 2022

Qualità della vita 2022: ecco dove si vive meglio in Italia

Aosta per i bambini, Piacenza per i giovani e Cagliari per gli anziani. La classifica del Sole 24 Ore. Bocciate le grandi città

6 giu 2022
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Un bambino al parco con i genitori
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Un bambino al parco con i genitori

Roma, 6 giugno 2022 - Aosta, Piacenza e Cagliari: le tre province dove si vive meglio in Italia secondo l'indagine Qualità della vita, declinata per altrettante fasce d’età: bambini, giovani e anziani. Lo rivela la seconda edizione della ricerca del Sole 24 Ore

Sul podio per i bambini fino a 10 anni ci sono Aosta, Arezzo e Siena, mentre l'ultimo posto è la provincia di Foggia (in fondo alla classifica si posizionano tutte città del sud: Reggio Calabria al 103°, Palermo al 104°, Matera al 105° e Caltanisetta al 106°). Nel ranking dei giovani (18-35 anni) trionfa l'Emilia-Romagna: in cima alla classifica troviamo Piacenza, seguita da Ferrara e Ravenna. Roma, a sorpresa, si piazza solo al terzultimo posto, mentre quella di Genova è al 103° posto. Gli anziani (over 65), invece, vivono meglio nella provincia di Cagliari, ma non si distaccano troppo nemmeno le province autonome di Bolzano e Trento. Da segnalare poi che l’unica provincia che conquista un posto in tutte le tre top ten è Trento, seguita da Parma che resta sempre tra le prime quindici.

Ai vertici, in generale, domina il Centro-Nord, ma nella graduatoria degli anziani spiccano alcune province sarde, e ci sono delle "sorprese" anche in quella dei giovani. Sono scarsi i risultati delle aree metropolitane che sono concentrate nella seconda metà della classifica sia dei bambini che dei giovani, accompagnate da altre province universitarie come Padova, Perugia, Pavia, Pisa o Venezia. 

Gli indici sono costruiti in base a 12 parametri statistici forniti da fonti certificate (Istat, Miur, Centro studi Tagliacarne, Iqvia) per ciascuna fascia d'età. Ad ogni parametro è stato assegnato un punteggio per ciascuna provincia da 1000 a 0, e la classifica finale è il risultato della media dei punteggi conseguiti. Sono stati confermati 31 indicatori su 36 dell'anno scorso. Fra le novità quest'anno troviamo la percentuale di edifici scolastici con mensa per i bambini; le imprese che fanno e-commerce per i giovani; la presenza di medici specialisti, la dipendenza rispetto alla popolazione in età attiva e i farmaci anti-depressivi per gli anziani. 

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