L’intervento del presidente russo Vladimir Putin, 68 anni, al Forum EEF di Vladivostok
L’intervento del presidente russo Vladimir Putin, 68 anni, al Forum EEF di Vladivostok
di Elena Comelli L’Italia? "Un partner di grande rilevanza", che insieme alla Russia può "garantire la stabilità e la sicurezza del continente europeo". Ha aperto così il presidente russo Vladimir Putin i lavori del Forum Ambrosetti a Cernobbio, tradizionale kermesse che ogni anno riunisce sulle rive del lago di Como, a Villa d’Este, il gotha della finanza e della politica mondiale. "Siamo interessati a sviluppare ulteriormente il costruttivo dialogo russo-italiano e una collaborazione...

di Elena Comelli

L’Italia? "Un partner di grande rilevanza", che insieme alla Russia può "garantire la stabilità e la sicurezza del continente europeo". Ha aperto così il presidente russo Vladimir Putin i lavori del Forum Ambrosetti a Cernobbio, tradizionale kermesse che ogni anno riunisce sulle rive del lago di Como, a Villa d’Este, il gotha della finanza e della politica mondiale. "Siamo interessati a sviluppare ulteriormente il costruttivo dialogo russo-italiano e una collaborazione reciprocamente vantaggiosa in settori diversi, a beneficio dei nostri popoli", ha esordito Putin nella missiva di apertura, che ha dato il via ai lavori, precedendo di un giorno l’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che apre invece i lavori di oggi.

Il forum è come sempre incentrato sulle sfide, politiche ed economiche, che ci riserva il futuro, dal destino dell’Afghanistan alla ripresa post Covid-19. La robusta ripartenza del Pil di questi mesi "ci fa essere ottimisti sulle prospettive future, nonostante le polemiche no vax e le incertezze che permangono nel quadro sanitario", scrive Ambrosetti nel suo sondaggio annuale.

La ricerca registra la fiducia in forte crescita tra le imprese italiane, con un indice al massimo storico dall’inizio delle rilevazioni e più che raddoppiato rispetto a soli tre mesi fa dai 30,2 punti di giugno ai 70,6 attuali. Ma ci sono ancora grandi minacce sul futuro della crescita, come ha fatto notare Valerio De Molli, numero uno di Ambrosetti, nel suo discorso introduttivo, incentrato sul problema dell’emancipazione femminile. "Il 2020 ha registrato la più profonda crisi globale mai vissuta dalla nostra generazione. Il crollo del Pil mondiale è stato 32 volte peggio della peggiore crisi precedente. Anche le conseguenze sociali della pandemia sono state enormi e asimmetriche", ha detto De Molli, passando poi ad analizzare il problema strutturale delle donne nel lavoro: "Quarantasette milioni di donne in tutto il mondo rischiano di cadere sotto la soglia di povertà. In Europa una donna su tre non partecipa al mercato del lavoro a causa delle responsabilità di cura domestica contro solo il 5% per il sesso maschile. In Italia solo nel 2020 si sono persi 450mila posti di lavoro, con una prevalenza di donne, il 70% del totale". De Molli ha quindi presentato un decalogo di 10 proposte per il governo italiano e un manifesto per raggiungere la parità di genere e liberare l’energia delle donne in tutti i Paesi del G20.