di Achille Perego Quattrocento miliardi per il rilancio dell’Italia del dopo-Covid. Intesa Sanpaolo è pronta ad accelerare la crescita del Paese e per questo mette sul tavolo 400 miliardi a supporto del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnnr). Ad annunciare il nuovo piano di finanziamenti è stato...

di Achille Perego

Quattrocento miliardi per il rilancio dell’Italia del dopo-Covid. Intesa Sanpaolo è pronta ad accelerare la crescita del Paese e per questo mette sul tavolo 400 miliardi a supporto del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnnr). Ad annunciare il nuovo piano di finanziamenti è stato ieri il suo ceo, Carlo Messina (nella foto), durante la presentazione del 13mo rapporto sui Distretti industriali. Fiducioso sulla capacità dell’Italia di ripartire e sul governo Draghi, Messina ha spiegato che Intesa Sanpaolo si propone come "grande soggetto istituzionale a supporto dell’attuazione del Recovery Plan".

Gli interventi a favore delle imprese saranno complessivamente di 270 miliardi: 120 per le aziende con ricavi fino a 350 milioni e 150 per quelle oltre questa soglia. Le erogazioni – per cui la banca ha già attivato le sue strutture per fornire supporto alle imprese per accedere ai fondi europei e per la verifica del rispetto dei tempi di realizzazione dei singoli progetti – saranno realizzate principalmente in ambiti strettamente collegati con il Pnrr. Quindi nel green, circular e transizione ecologica, infrastrutture e trasporti, rigenerazione urbana e inclusione sociale. I 270 miliardi serviranno, ha sottolineato Messina, a "sostenere il nostro Paese e cogliere l’opportunità per rilanciare l’economia". E a questi si aggiungeranno altri 140 miliardi per privati e famiglie in considerazione anche del fatto che "la pandemia ha aumentato in modo significativo le povertà e ha colpito i giovani e il lavoro femminile".