di Giuseppe Catapano

Si parte da un presupposto. "L’istruzione e la formazione sono essenziali per la crescita sociale ed economica, è necessario investire sui giovani" l’istantanea di Pietro Fantini (nella foto in basso), presidente della Fondazione Its Turismo e Benessere. Una realtà formativa che si inserisce nel sistema degli Istituti tecnici superiori (Its), scuole ad alta specializzazione tecnologica che realizzano percorsi biennali post-diploma. Comune denominatore è l’obiettivo di formare figure tecniche qualificate che possano trovare spazio professionale nei settori strategici del sistema economico-produttivo.

La fondazione gestisce l’Its Turismo e Benessere, uno dei sette attivi in Emilia-Romagna, e coinvolge scuole, università, imprese, enti locali ed enti di formazione. Spicca un modello organizzativo di partecipazione, ma soprattutto uno stretto legame con il mondo dell’impresa e della ricerca. "Lo strumento formativo che offriamo – continua Fantini – parte dalle esigenze di professionalità innovative del sistema turistico regionale e le traduce in competenze spendibili subito nel mercato del lavoro. È un punto di forza e i dati sul placement lo confermano". L’83% degli studenti trova un impiego a fine percorso, nel turismo gli occupati salgono all’86%. Il requisito di ingresso ai corsi degli Its (nella foto in alto una lezione del 2019) è il possesso di un diploma, ma c’è anche chi sceglie la strada della formazione tecnica superiore dopo aver conseguito la laurea per sviluppare competenze richieste dalle aziende. La platea degli studenti è costituita per lo più dai giovani: il 44% ha tra i 20 e i 24 anni, il 36% tra i 18 e i 19 e l’11% tra i 25 e i 29. A ottobre partiranno i tre corsi biennali della Fondazione Its Turismo e Benessere: a Bologna è in programma il percorso che punta a creare tecnici specializzati nella promozione e nel marketing del turismo culturale, a Rimini si formano i manager delle strutture ricettive e a Cesena si studia il marketing 4.0 applicato alla promozione turistica del territorio. Le iscrizioni si chiuderanno il 16 ottobre, tra il 19 e 23 si svolgeranno i test di selezione: saranno ammessi 25 studenti a corso. "Il colloquio motivazionale – spiega Fantini – è per noi un momento cruciale per valutare l’effettivo interesse dei candidati".

Ciascun corso – finanziato dal Fondo sociale europeo e da risorse regionali e nazionali – ha una durata di 2mila ore all’anno, 400 delle quali dedicate a stage nelle aziende. Il 70% dei docenti è costituito da professionisti del settore. "Portiamo nuove competenze nel terziario – osserva Fantini – incidendo su un settore cruciale per l’Emilia Romagna come il turismo, soprattutto in una fase storica in cui l’emergenza accelera i processi di trasformazione e richiede nuove professionalità. Il sistema degli istituti tecnici superiori presenta ampi margini di sviluppo nel nostro Paese perché costituisce una via nuova per l’ingresso nel mondo del lavoro". In Italia solo 16mila studenti scelgono gli Its, contro i 300mila della Francia e gli 800mila della Germania. "Istruzione e formazione – conclude il presidente della fondazione – sono strumenti centrali per lo sviluppo del turismo. Il sistema formativo degli Its va sostenuto a ogni livello con politiche pubbliche che ne valorizzino la capacità di creare valore aggiunto e occupazione di qualità, individuando anche un ruolo strategico nell’ambito del Recovery Plan".