Leonardo ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi in crescita del 7,7% a 2,79 miliardi di euro. In rialzo del 27% a 202 milioni il margine operativo lordo, del 131,7% a 95 milioni il margine Ebita e del 150% a 75 milioni l’utile operativo.

Quasi azzerata la perdita netta, con un rosso che si riduce da 59 a 2 milioni di euro, invariati a 3,42 miliardi gli ordini. Confermate le stime per l’intero esercizio, con ordini per circa 14 miliardi e ricavi compresi tra i 13,8 e i 14,3 miliardi, con il margine Ebita compreso tra 1,07 e 1,12 miliardi di euro.

"I solidi risultati confermano il nostro percorso di crescita", sottolinea l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo (nella foto), in una conference call con gli analisti. Il gruppo può contare su "una forte liquidità e flessibilità finanziaria" e su "buoni strategici progressi in aree importanti", evidenzia l’ad.

"La solidità del settore militare e governativo mitiga gli effetti della pandemia in quello civile – analizza Profumo –. L’acquisizione della partecipazione del 25,1% di Hensoldt rappresenta un’operazione di lungo periodo volta al rafforzamento del nostro portafoglio in un’area strategica come quella dell’elettronica per la difesa nella sensoristica".