Prezzo metano auto alle stelle: quando finirà?
Prezzo metano auto alle stelle: quando finirà?

Roma, 3 ottobre 2021 - Il prezzo del metano per auto è alle stelle. Ma può salire ancora? E soprattutto, quanto durerà la situazione di oggi, con un pieno che può costare il doppio perché il gas naturale al distributore arriva a toccare – in qualche zona addirittura a superare – i due euro al chilo? Lo abbiamo chiesto a Federmetano, l’associazione che riunisce più di cento operatori del settore – i distributori in Italia sono 1.500 - e al coordinatore Cem (Consorzio energia metano) Andrea Serena. Insomma l’uomo che si occupa "di far ottenere le condizioni migliori di mercato per i nostri associati, che sono 54". Ovvio che stia passando un momentaccio. Ammette: "Siamo i primi ad essere spiazzati".

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Il prezzo potrà salire ancora?

"Ogni azienda fa i suoi conti – premette Serena –. Ma credo sia sbagliato vendere il metano per auto a un prezzo superiore alla benzina, come sta già accadendo. Perché l’automobilista, con la funzione bifuel, scarterà il metano e il distributore rischia di non venderne più un chilo. In certe zone, ad esempio in Toscana, il prezzo è arrivato anche a 2,2 euro. Per me questo è un grave errore. Non credo possa superare di molto le quotazioni di oggi. Ma resta un margine di incertezza. Perché se il mercato internazionale cresce ancora... In quel caso, avrebbero grossi problemi anche le famiglie. Perché il metano che arriva a noi è lo stesso".

Prezzi alle stelle, per quanto?

La previsione di Federmetano è fosca. Con i dati di oggi, "è ipotizzabile un miglioramento da aprile 2022 –. Continueremo in ogni caso a portate avanti le nostre istanze con le istituzioni, ad esempio la richiesta dell’Iva al 5%". Potrebbe insomma essere questione di mesi, più che di giorni o di settimane.
"Il metano gas naturale, come ogni commodity (ferro, rame e altro) – ragiona il coordinatore Cem  – è sottoposto a ristrutturazioni internazionali. Oggi noi lo acquistiamo a un euro a metro cubo, la quotazione normale sarebbe 25 centesimi. Quella è sempre stata la media, negli ultimi vent’anni.  Ma se anche tornasse a 40, gli operatori potrebbero ripristinare i prezzi di una volta. Siamo fuori da ogni logica, spero siano speculazioni che possono rientrare. Nel luglio 2008, quando il petrolio raggiunse il record di 150 dollari al barile, il metano per auto si comprava a 40 centesimi. Ora il petrolio è a 70. Il gas, non so perché, è arrivato a un euro. Siamo tutti sconvolti". 

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Ma perché proprio venerdì i prezzi sono saliti alle stelle? "Perché quel giorno inizia l'anno termico, io lo chiamo 'capodanno del gas', tradizionalmente è il momento in cui si firmano i contratti", chiarisce Gabriele Masini, direttore di 'Staffetta quotidiana', giornale specializzato nel settore. E non crede che l'aumento si fermerà qui. Parte da un 'indizio', "i contratti di fornitura spesso sono anche annuali. Quindi non riflettono subito l'aumento dei prezzi internazionali". Per questo siamo legittimati a pensare che le quotazioni abnormi di questi giorni "dureranno ancora un bel pezzo. A quanto si potrà arrivare? Questa è la domanda delle domande. Ma non è finita qui".