Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
9 giu 2022
9 giu 2022

Benzina, in Italia il self torna sopra 2 euro. La proposta del tetto al prezzo

Anche il diesel si avvicina alla soglia. Effetto a valanga sulla spesa. Il Pd lancia un emendamento al dl aiuti. L'8 luglio scade il taglio delle accise

9 giu 2022
featured image
Un distributore di carburanti (foto Imagoeconomica)
featured image
Un distributore di carburanti (foto Imagoeconomica)

Roma, 9 giugno 2022 - Non si arresta la corsa dei prezzi dei carburanti in Italia. Secondo Quotidiano energia, il prezzo medio della benzina self supera quota 2 euro. Un livello che si era raggiunto all'inizio di marzo, quando però non era ancora in vigore il taglio dell' accisa di 30,5 centesimi al litro deciso dal governo a partire dal 22 marzo. Senza considerare lo sconto fiscale, oggi saremmo a 2,31 euro/litro.

In particolare, in base ai dati aggiornati alle 8 di ieri 8 giugno, la benzina in modalità self si posiziona a 2,009 euro/litro (1,985 il valore precedente), con i diversi marchi compresi tra 1,998 e 2,033 euro/litro (no logo 1,998). Il prezzo medio del diesel self si porta a 1,924 euro/litro (contro 1,896), con le compagnie tra 1,922 e 1,945 euro/litro (no logo 1,908). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato aumenta a 2,134 euro/litro (2,118 il valore precedente). La media del diesel servito arriva a 2,055 euro/litro (contro 2,034), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 2,010 e 2,135 euro/litro (no logo 1,959). I prezzi praticati del Gpl vanno da 0,833 a 0,851 euro/litro (no logo 0,823). Infine, il prezzo medio del metano auto si colloca tra 1,720 e 1,931 (no logo 1,781).

E cresce ultriormente l'allarme per l'effetto a catena sui prezzi. In un Paese come l'Italia dove l'85% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada si amplificano gli effetti sui costi delle imprese e sulla spesa di consumatori. Coldiretti rileva che "il nuovo record dei prezzi dei carburanti si trasferisce sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto oltre che di quelli energetici. A subire gli effetti è l'intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano ad incidere attorno ad 1/3 sul totale dei costi per frutta e verdura. Le imprese italiane devono affrontare - aggiunge l'organizzazione - un pesante deficit logistico per la carenza di infrastrutture per il trasporto merci con un gap di competitività che penalizza il sistema economico nazionale rispetto agli altri Paesi dell'Unione europea. In Italia - fa presente Coldiretti - il costo medio chilometrico per le merci del trasporto pesante è pari a 1,12 euro/ chilometro, più alto di nazioni come la Francia (1,08 euro/chilometro) e la Germania (1,04 euro/chilometro, ma addirittura doppio se si considerano le realtà dell'Europa dell'Est come la Lettonia, la Romania o la Polonia. Si tratta - conclude l'organizzazione - di un aggravio per gli operatori economici italiani superiore dell'11% rispetto alla media europea e ostacola lo sviluppo del potenziale economico del Paese, in particolare per i settori per i quali il sistema della logistica risulta cruciale, come nel caso del sistema agroalimentare nazionale, punta di eccellenza dell'export Made in Italy", conclude Coldiretti.

Stop auto benzina e diesel, i timori dell’industria: a rischio 73mila posti

Auto elettrica: ricarica, autonomia, manutenzione. Tutti i pregi (e i difetti)

"Bisogna vedere in tempo reale qual è la situazione economico-finanziaria, il gettito. Adesso è difficile fare una previsione", ha detto ieri il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, sulla scadenza, fissata all'8 luglio, del taglio delle accise sui carburanti. "Vediamo anche come va il caro-carburanti - ha aggiunto - che al momento attuale è dovuto a un rinforzo importante del prezzo alla sorgente, del greggio, che ha in cascata tutta una serie di effetti, non solo sul prezzo del carburante, ma anche sul trasporto, e poi va a impattare su certe filiere produttive".

Il Pd oggi propone un tetto al prezzo dei carburanti per due mesi, con un emendamento al dl aiuti. E'pensato per chi lavora e anche per chi viaggerà questa estate "in ragione degli eccezionali aumenti". Il testo prevede che un Dpcm, su proposta del Ministro della transizione ecologica, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, definisca "per i successivi sessanta giorni, un prezzo massimo per la vendita dei carburanti, secondo modalità e criteri definiti con decreto del Ministro della transizione ecologica da emanare entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?