di Andrea Telara

"Esiste e resiste". Con questa espressione l’ufficio studi di Tecnocasa, nota catena di agenzie immobiliari, ha fotografato nelle scorse settimane lo stato dell’arte nel mercato italiano del mattone, alle prese con gli effetti della pandemia del Covid-19. Per il momento, anche se l’emergenza sanitaria in atto sta facendo sprofondare l’economia italiana, per Tecnocasa i prezzi degli immobili mostrano invece una certa resistenza, senza pesanti arretramenti. Certo, anche per i proprietari di case e fabbricati la crisi del Coronavirus non è stata finora del tutto indolore. L’effetto dell’emergenza sanitaria si è visto, in prima battuta, sul numero di immobili passati di mano nell’arco di sei mesi. Nel primo semestre del 2020, le compravendite residenziali in Italia sono state infatti in totale circa 233mila, con un calo del 21,8% rispetto allo stesso periodo del 2019. Anche per quel che riguarda i tempi di vendita, la pandemia inizia a lasciare il segno, seppur in modo ancora tenue.

Attualmente, per "piazzare" un immobile nelle grandi città occorrono in media 112 giorni, mentre negli altri capoluoghi di provincia l’intervallo di tempo è di circa 149 giorni. Infine, nei centri più piccoli e nei comuni dell’hinterland i tempi di vendita medi raggiungono i 154 giorni, cioè sfiorano i sei mesi. Tra le metropoli, sempre secondo le rilevazioni di Tecnocasa, le tempistiche più lunghe si registrano a Bari (178 giorni) e Verona (142 giorni). Le città "più veloci" sono invece Milano (56 giorni in media per vendere una casa o un fabbricato) e Bologna (57 giorni). Rispetto ad un anno fa, gli analisti di Tecnocasa registrano al momento un leggero miglioramento dei tempi di vendita, anche se da settembre (complice ovviamente la pandemia) sono iniziati dei rallentamenti dovuti soprattutto a una maggiore prudenza da parte dei potenziali acquirenti.

Ma gli effetti dell’attuale emergenza sanitaria si sono iniziati a vedere, sempre in maniera lieve, anche sui prezzi. Bisognerà tuttavia aspettare il 2021, a detta degli analisti di Tecnocasa, per avere il polso della situazione. Nel primo semestre del 2020 le quotazioni immobiliari nelle grandi città sono diminuite dell’1%. Si tratta dunque di una variazione marginale ma, conti alla mano, sembra essersi arrestata la fase di crescita prolungata per le quotazioni del mattone, iniziata nel secondo semestre del 2017 e confermatasi poi nei semestri successivi. Già nei mesi scorsi ci sono stati prezzi in ribasso in tutte le aree metropolitane fatta eccezione per Milano e Verona che, rispettivamente, hanno messo a segno un aumento del 2% e dello 0,4%. La grande città che ha visto invece la contrazione dei prezzi più importante è stata Genova con un calo 4,4%.

Prima di vedere una possibile ripartenza dei prezzi durante il prossimo anno, chi è intenzionato a comprar casa può dunque cercare di approfittare dell’attuale (e forse momentanea) battuta di arresto per procedere all’acquisto. Anche perché, con i tassi d’interesse ridotti ai minimi termini come oggi, le condizioni dei mutui offerti dalle banche sono senza dubbio convenienti, se raffrontati alle medie storiche. I migliori mutui a tasso fisso, per esempio, costano in termini di interessi appena l’1,2-1,5% all’anno. Un livello impensabile soltanto qualche anno fa. I finanziamenti a interessi variabili sono ancor più a buon mercato e hanno un tasso che parte in genere dallo 0,5-1% su base annua.

Per beneficiare di queste condizioni, però, bisogna riuscire a individuare le offerte dei migliori prodotti sul mercato. Per trovarli, è bene aiutarsi con i preventivatori online, siti web come Segugio.it, MutuiOnline.it, Facile.it o Segugio.it, che permettono di confrontare su internet (in tempi veloci) le offerte di finanziamento delle principali banche italiane. Per un prestito da 200mila euro euro con scadenza a 25 anni, destinato all’acquisto di un immobile che ne vale almeno 250mila, il sito di MutuiOnline segnala come soluzione più conveniente a tasso variabile di UniCredit che ha un taeg (tasso annuo effettivo globale) dello 0,57% e una rata mensile di 707 euro circa. Segue il mutuo Migliorcasa 80 variabile di Banca Carige (taeg dello 0,73% e rata di 718 euro). Tra i finanziamenti a tasso fisso (sempre per 200mila euro rimborsabili in 25 anni), i prodotti più convenienti su MutuiOnline risultano essere il Mutuo Base di Crédit Agricole Italia (taeg dell’1,14% e rata di 753 euro) e il Mutuo Spensierato di Bnl - Gruppo Bnp Paribas (taeg dell’1,16% e rata di 753 euro).