Lorenzo Bertelli, milanese, classe 1988
Lorenzo Bertelli, milanese, classe 1988
di Simona Ballatore Quattro miliardi e mezzo di ricavi: l’obiettivo a medio termine del gruppo Prada. Con l’Ebit a circa 20% sul totale dei ricavi e il raddoppio dell’incidenza delle vendite online al 15% delle vendite retail. Il tutto accompagnato dall’aumento della produttività dei negozi diretti del 30-40%. Obiettivi "ragionevoli e realistici" per il gruppo, perché "la crescita sarà organica", è "meglio sorprendere che vendere promesse". Va in scena così il Capital Markets Day di Prada, che a Milano incontra il mondo della finanza e...

di Simona Ballatore

Quattro miliardi e mezzo di ricavi: l’obiettivo a medio termine del gruppo Prada. Con l’Ebit a circa 20% sul totale dei ricavi e il raddoppio dell’incidenza delle vendite online al 15% delle vendite retail. Il tutto accompagnato dall’aumento della produttività dei negozi diretti del 30-40%. Obiettivi "ragionevoli e realistici" per il gruppo, perché "la crescita sarà organica", è "meglio sorprendere che vendere promesse".

Va in scena così il Capital Markets Day di Prada, che a Milano incontra il mondo della finanza e della stampa nel quartier generale della sua Fondazione, bilanci alla mano. Il brand non solo ha tenuto in tempi di pandemia, ma ha avuto una spinta in più: vendite retail aumentate del 18% nel terzo trimestre del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019 con il canale online lievitato del 400%. Si assume: cento persone in più nei siti industriali italiani, si conta di raddoppiare col prossimo anno. "Il mercato del lusso negli ultimi anni è cambiato e il trend ha subìto un’accelerazione con la pandemia – fa il punto l’ad di Prada, Patrizio Bertelli –. I clienti più giovani, le generazioni Y e Z, i giovani, continueranno a guidare la crescita e rappresenteranno più del 70% del mercato entro 2025". Si snocciolano numeri, si schivano le "domande tranello" sul passaggio di testimone. Di padre in figlio. "Ha detto tre anni, ma sul fatto che vada in pensione non ci credo", sorride l’erede Lorenzo, che per il padre "ha l’attitudine giusta". "Tre anni è un tempo ragionevole", fa i conti Patrizio, incrociando le statistiche sulla speranza di vita a livello globale e ricordando che le successioni "vanno pianificate bene". "Ma di ansia proprio non ne ho. Ho 75 anni, li ho spesi bene, mi sono divertito. E si vede anche oggi: non vi portiamo in un cinema pubblico o in un albergo preso in affitto", strizza l’occhio l’ad del gruppo.

Sotto la lente anche la “giocosa“ Miu Miu "che ha ottenuto risultati nel terzo trimestre superiori al 2019 in Asia e nel Middle East", sottolinea Benedetta Petruzzo, general manager del marchio che si identifica con Miuccia Prada in persona e che punta a conquistare "donne irriverenti" e la generazione Z. Si investe in comunicazione mentre si raggiunge la parità di genere in cda (con l’ingresso di Pamela Culpepper e Anna Maria Rugarli) e si studiano nuove aperture di negozi fisici negli Usa e in Cina, come pure i settori da potenziare, dall’occhialeria ai profumi, fino alla gioielleria. Altro capitolo: sostenibilità. A partire dallo stabilimento toscano che sta prendendo forma: "Il progetto è stato completato all’80% – ricorda Massimo Vian, Industrial director – e sarà operativo entro la fine del 2022". Quarantamila metri quadri, rivestiti da pannelli solari.