Matteo Del Fante, 53 anni, è amministratore delegato di Poste Italiane dal 2017
Matteo Del Fante, 53 anni, è amministratore delegato di Poste Italiane dal 2017
Una crescita sostenibile e profittevole. Sono le parole chiave del nuovo piano strategico "2024 Sustain & Innovation" di Poste Italiane, approvato dal cda e presentato ieri dall’ad e dg Matteo Del Fante. Con il nuovo piano "siamo in grado di costruire e crescere sulle basi gettate dal Piano Deliver22, con obiettivi raggiungibili in tutte e quattro le nostre divisioni di business", ha spiegato Del Fante, sottolineando con orgoglio il ruolo chiave di Poste...

Una crescita sostenibile e profittevole. Sono le parole chiave del nuovo piano strategico "2024 Sustain & Innovation" di Poste Italiane, approvato dal cda e presentato ieri dall’ad e dg Matteo Del Fante. Con il nuovo piano "siamo in grado di costruire e crescere sulle basi gettate dal Piano Deliver22, con obiettivi raggiungibili in tutte e quattro le nostre divisioni di business", ha spiegato Del Fante, sottolineando con orgoglio il ruolo chiave di Poste nel piano vaccinazioni (con 2 milioni di dosi già consegnate) e annunciando, con la conferma della leadership nei pagamenti digitali (29,6 milioni di carte al 2024), l’introduzione di un’offerta di connessione a banda larga nelle telefonia (dove avrà 5,1 milioni di clienti) e l’ingresso nel 2022 nel mercato dell’energia.

Poste infatti vuole diventare il "punto di accesso unico per tutte le esigenze quotidiane degli italiani". E punta sulla piena liberalizzazione del mercato dell’energia per avere 1,5 milioni di clienti e un ebit positivo nel 2025, ed essere uno dei primi cinque operatori. Fornirà elettricità e gas 100% green con un’offerta "equa, competitiva e di semplice comprensione". Dopo aver superato al meglio il 2020 segnato dalla pandemia, con 210 milioni di pacchi e il record di 569 miliardi di attività finanziarie totali (previste a 615 nel 2024), Poste accelera sulla crescita aumentando l’impegno per gli investimenti che in quattro anni toccheranno il record di 3,1 miliardi, privilegiando sostenibilità (sarà un’azienda a zero emissioni nette entro il 2030) e innovazione, con l’accelerazione della digitalizzazione. I numeri del piano vedono al 2024 ricavi a 12,7 miliardi (+3% annuo) e un utile netto di 1,6 miliardi, superiore del 33% a quello del 2020. Ai soci andranno cedole più ricche (+35% nel quadriennio) e per quest’anno si prevede l’incremento maggiore con 55 cent ad azione (ieri -1,10% in Borsa). Il piano punta sulla crescita del settore dei pacchi, spinto dall’e-commerce, dove Poste vuole diventare primario player.

Entro il 2025 oltre il 50% dei ricavi del settore corrispondenza e pacchi sarà generato da quest’ultimo che già nel 2024 varrà 1,8 miliardi. Ci sarà una crescita dei prodotti Vita, con una raccolta premi a 26,5 miliardi, e del Ramo Danni mentre sono previsti 100 milioni per gli incentivi all’esodo di personale.