Roma, 31 agosto 2018 - Autostrade per l'Italia è convinta di aver rispettato tutti gli obblighi prescritti dalla concessione che la lega al Ministero delle Infrastrutture anche per quanto riguarda il ponte Morandi di Genova. Lo fa sapere il cda, che oggi si è riunito per un aggiornamento proprio in merito al crollo costato la vita a 43 persone, annunciando di essere pronto a rispondere alle contestazioni del Mit che ha avviato l'iter per la revoca della concessione.

"Preso atto degli elementi di confutazione alla lettera del Ministero delle Infrastrutture datata 16 agosto 2018 predisposti dalle strutture tecniche della società ed ha confermato il proprio convincimento in merito al puntuale adempimento degli obblighi concessori da parte della Società", scrive infatti la società in una lettera in cui, tra l'altro, rinnova anche "il proprio cordoglio per le vittime, il dolore per i feriti e la vicinanza all'intera comunità genovese ed alle Istituzioni".

Autostrade spiega anche che durante il cda è stato fatto un aggiornamento in merito all'avanzamento delle attività condivise nell'adunanza del 21 agosto, "in particolare, gli aiuti alle famiglie colpite che hanno interessato più di 200 nuclei familiari, le iniziative di ripristino della viabilità cittadina, le ulteriori iniziative di agevolazione del pedaggio e l'avanzamento del progetto di demolizione e ricostruzione del ponte". 

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GIORGETTI - Ma "sulla revoca della concessione" a Autostrade "bisogna andare dritto per dritto", dice oggi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, ospite alla festa del Fatto Quotidiano. "C'è già una procedura avviata. A tutti si concede il diritto di difesa. Avranno pochi giorni per rispondere e poi discuteremo politicamente come procedere", aggiunge. "Il fatto è talmente eclatante" e "la responsabilità di Autostrade appare evidente - commenta ancora l'esponente di governo -. La vedo difficile pensarla diversamente". Dopo la revoca della concessione ad Autostrade "lo Stato avrà due possibilità - spiega ancora Giorgetti -. La prima è decidere di fare le cose in casa, nazionalizzare, utilizzando Anas o non so bene cos'altro per gestire la rete autostradale. Onestamente io esprimo dei dubbi che oggi Anas abbia le strutture tecniche e le capacità per farlo. L'alternativa è fare una gara in cui si rimetta in gara la concessione, a condizioni diverse". 

TONINELLI - Ben più dura la replica del ministro Danilo Toninelli. "E' incredibile sentir parlare Autostrade di 'puntuale adempimento degli obblighi' dopo una tragedia con 43 morti, 9 feriti, centinaia di sfollati e imprese in ginocchio. Siamo all'indecenza. Rimetteremo le cose a posto e ridaremo sicurezza e servizi ai cittadini che viaggiano", scrive il titolare di Infrastrutture e Trasporti su Twitter.

DI MAIO - Gli fa eco, su Facebook, il vicepremier Luigi Di Maio. "Autostrade dice di aver fatto 'un puntuale adempimento degli obblighi concessori' previsti dalla convenzione con lo Stato. Me la sono riletta tutta attentamente. Far crollare il ponte causando 43 morti non era nel contratto - scrive il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro - . Dai Benetton ci aspettiamo solo le scuse e i soldi per la ricostruzione del ponte, che non faranno loro. Per il resto consiglio ad Autostrade di tacere. Gli italiani non ne possono più delle loro dichiarazioni fuori luogo".

TOTI - Ma malgrado lo scontro tra società e governo tenga banco, c'è anche chi come il governatore Giovanni Toti insiste perché si inizi subito con la ricostruzione. "È abbastanza evidente che Autostrade avrebbe risposto così, ed è altrettanto evidente che vi sarà un lungo contenzioso che affiancherà il contenzioso e il giudizio dei magistrati. È proprio per questo che con il sindaco Bucci insistiamo: Genova non può aspettare tutto questo tempo per cominciare a ricostruire", dice il presidente della Regione Liguria a SkyTg24. 

INDAGINI - Fonti investigative intanto hanno confermato che la procura di Genova indaga sul black-out registrato da una telecamera della società Autostrade installata all'imboccatura di Ponte Morandi per accertare che non vi siano state eventuali manomissioni delle riprese dopo il crollo.

NIENTE PEDAGGIO IN AUTOSTRADA - Autostrade per l'Italia ha comunque fatto sapere di aver esteso l'esenzione dei pedaggi alle tratte Genova Pra'-Genova Pegli-Genova Aeroporto (che si applicherà anche per chi proviene dalle entrate autostradali a ponente fino ad Albisola e Ovada inclusi), Genova Bolzaneto-Genova Ovest-Genova Est (anche per chi proviene dalle tratte di A7 e A12 comprese tra i caselli di Vignole e Sestri Levante). Questa estensione dei beneficiari dell'esenzione dal pedaggio sarà operativa da giovedì 6 settembre, mentre  con una semplice dichiarazione (recandosi nei Punto Blu di Genova Ovest e Genova Sampierdarena, oppure scrivendo a info@autostrade.it) coloro che hanno pagato il pedaggio sulle stesse tratte a partire dal 14 agosto potranno chiederne il rimborso. Ai possessori di Telepass verranno detratte automaticamente le quote delle tratte esenti. Per coloro che hanno già ricevuto l'addebito si procederà allo storno delle quote nella prima fattura utile.