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20 mag 2022

Pnrr Italia: alla transizione ecologica soltanto il 37% delle risorse

Si tratta di 71,7 miliardi sui 191,5 assegnati al nostro Paese: fa peggio di noi solo la Lettonia 

20 mag 2022
michele zaccardi
Economia
Rinnovabili fotovoltaico solare energia Enel operaio installazione pannelli solari fotovoltaici
Installazione pannelli solari fotovoltaici
Rinnovabili fotovoltaico solare energia Enel operaio installazione pannelli solari fotovoltaici
Installazione pannelli solari fotovoltaici

Dopo anni di investimenti pubblici ridotti all’osso, adesso, grazie al Pnrr, l’Italia spera di recuperare il divario rispetto agli altri Paesi europei. E le risorse per riuscirci, almeno sulla carta, non mancano. Il nostro Paese, infatti, è stato l’unico ad aver chiesto di usare tutta la quota a sua disposizione nel piano europeo da 750 miliardi, Next Generation Eu. Tra finanziamenti a fondo perduto e prestiti, si tratta di 191,5 miliardi di euro da spendere entro il 2026. A parte alcune soglie minime stabilite dall’Unione europea, la decisione sull’ammontare delle risorse da destinare ai diversi programmi che compongono il piano spetta ai governi nazionali. E una delle voci più importanti è sicuramente la transizione ecologica. La nota dell'Osservatorio Il Pnrr italiano stanzia per questo capitolo 71,7 miliardi di euro, il 37,5% del totale dei fondi. Seppure possa sembrare una somma considerevole, tuttavia, in termini percentuali non lo è: supera infatti di poco il minimo richiesto dall’Ue (37%), e contribuisce a collocare il nostro Paese al penultimo posto in Europa, appena prima della Lettonia. A fornire una descrizione dettagliata degli interventi per la transizione green previsti nel piano italiano è una nota dell’Osservatorio sui conti pubblici. Le misure possono essere divise in quattro categorie: trasporti e infrastrutture verdi, efficientamento, energie rinnovabili, opere di prevenzione. La quota più sostanziosa delle risorse è destinata al primo capitolo. Le spese previste per le infrastrutture per la mobilità sostenibile (in gran parte rotaie e mezzi di trasporto) assorbono infatti il 40% del totale dei fondi, pari a 29 miliardi, e rendono l’Italia il Paese che investe di più per questa voce. Nello specifico, vengono stanziati 20,5 miliardi a favore del trasporto ferroviario, dei quali 13,2 miliardi per l’alta velocità. Si tratta di denaro che servirà sia alla nuova costruzione di infrastrutture sia all’ammodernamento di quelle ...

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