Non ci sono solo le società, e i titoli, del listino principale di Piazza Affari, a suscitare l’interesse di chi guarda al nostro Paese, anche dall’estero, per investire. Negli ultimi anni, grazie a una crescita sensibile delle Ipo e al nuovo canale di finanziamenti creato con il successo dei Pir (i Piani individuali di risparmio) Piazza Affari ha registrato l’aumento di investimenti e collocamenti sui mercati Star e AIM Italia dedicati in particolare alle medie e piccole aziende, start up comprese. Agli investitori che guardano alla fascia delle Mid & Small Cap quotate Borsa Italiana aveva dedicato prima dell’estate la terza edizione dell’AIM Italia Conference e la diciannovesima Star Conference, entrambe, al tempo del Covid, in versione digitale. Anche in questo caso, alle 45 società quotate su Aim Italia e alle 63 quotate sul segmento Star che avevano partecipato a oltre 2650 meeting digitali, avevano guardato con interesse circa 500 investitori di tutto il mondo.

AIM Italia, con circa 130 società quotate per una capitalizzazione complessiva attorno a 5,5 miliardi sta vivendo un importante momento di crescita e si è consolidato come mercato di riferimento per le piccole e medie imprese italiane, spesso al primo accesso ai mercati dei capitali. Pmi rappresentative di molti settori dell’economia italiana da quello industriale alla tecnologia, dai beni e servizi di consumo all’healthcare con circa il 40% delle società quotate con la qualifica di Pmi innovative. Sono quasi 80 invece le società quotate nel segmento Star con una capitalizzazione complessiva di circa 45 miliardi. Dal 2001 il segmento Star di Borsa Italiana ha dato sempre più visibilità alle medie imprese italiane all’insegna della trasparenza, della liquidità e di una buona governance. Pilastri di best practice per dare visibilità a questa spina dorsale dell’industria made in Italy e attrarre investitori internazionali anche e soprattutto in questa fase di ripartenza post-Covid-19.

a. pe.