Domenica 16 Giugno 2024

Plastica monouso, Bruxelles bacchetta l’Italia

La Commissione Europea avvia procedura di infrazione contro l'Italia per mancato recepimento corretto della direttiva sulla plastica monouso, minacciando sanzioni se non corrette le violazioni.

"L’Italia non è riuscita a recepire, o a recepire correttamente, diverse disposizioni della direttiva sulla plastica monouso nel diritto nazionale, il che ne influenza la portata e l’applicazione. L’obiettivo della direttiva sulla trasparenza del mercato unico è prevenire la creazione di ostacoli nel mercato interno". Per questo la Commissione Europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di costituzione in mora all’Italia per non aver recepito integralmente e correttamente la direttiva sulla plastica monouso (2019/904) e per aver violato gli obblighi previsti dalla direttiva sulla trasparenza del mercato unico (2015/1535).

"La direttiva sulla plastica monouso è un elemento essenziale della strategia sulla plastica della Commissione e del piano d’azione per l’economia circolare. L’obiettivo è prevenire e ridurre l’impatto di alcuni prodotti di plastica sull’ambiente e sulla salute umana, nonché promuovere la transizione verso un’economia circolare", segnala la Commissione europea.

Gli Stati membri devono notificare alla Commissione tutti i progetti di regole tecniche riguardanti i prodotti prima che siano adottati nella legislazione nazionale. Secondo la direttiva, gli Stati membri devono rispettare un periodo sospensivo di tre mesi tra la notifica del progetto di regola tecnica e la sua adozione.

L’Italia ha violato le norme procedurali stabilite da tale direttiva adottando la legislazione di recepimento della direttiva sulla plastica monouso durante il periodo di stallo, mentre il dialogo con la Commissione era ancora in corso. La Commissione sta pertanto inviando una lettera di costituzione in mora all’Italia, che ora ha due mesi per rispondere e colmare le carenze sollevate dalla Commissione. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione può decidere di emettere un parere motivato.

"Ora il lassismo del governo rischiano di pagarlo tutti gli italiani – scrivono in una nota le deputate M5s Ilaria Fontana e Emma Pavanelli – Il ministro Pichetto Fratin rinsavisca, e provveda subito al corretto recepimento della direttiva. Per una volta cerchi di fare la scelta giusta".

Alberto Levi