L’edizione di giugno di Pitti Uomo 2020 a Firenze slitta a settembre, dal 2 al 4, anche se con meno espositori e meno buyer per le regole sulla sicurezza. Ma a fine giugno, inizi di luglio, si terrà anche un’edizione digitale del salone. Pitti Immagine metterà infatti a disposizione degli espositori la piattaforma digitale Pitti Connect, una evoluzione di quella creata 9 anni fa con il Mit di Boston, poi divenuta I-Pitti, che oggi diviene appunto Pitti Connect, di fatto un prolungamento della fiera fisica sul web.

Un servizio importante soprattutto per gli espositori più piccoli, che possono fare transazioni e acquisire ordini. È il Ceo di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone (nella foto), a spiegare la strategia: "Offriamo un nuovo importante servizio, molto più ricco rispetto a ciò che veniva offerto prima. Soprattutto sarà un servizio utile anche per avviare transazioni e poi perfezionarle".

A settembre sarà poi la volta della fiera fisica vera e propria.

"Sarà un’edizione eccezionale, poiché siamo consapevoli che le tempistiche del settore sono diverse. Tuttavia riteniamo che quella di settembre sia ancora una data utile per raccogliere ordini".

Alcuni nomi importanti hanno annunciato forfait.

"Una scelta comprensibile. Ma siamo coscienti che il salone a settembre potrà essere utile a quelle aziende che soffrono di più, le piccole imprese, che sono la colonna, la spina dorsale della filiera della moda".

Stefano Vetusti