Milano, 16 agosto 2021 - Dopo quarant'anni l'Italia, insieme alla Spagna, potrebbe rivivere una sorta di boom economico. Il dato, incoraggiante per il nostro Paese, emerge da un sondaggio fatto da Bloomberg fra economisti. Secondo le previsioni dunque i due Paesi si avviano a registrare nel 2021 il ritmo più rapido di espansione economica da più di quattro decenni, sui livelli di fine anni '70, con un rimbalzo che aiuterà a superare la profonda recessione in cui Italia e Spagna sono precipitate l'anno scorso. In particolare il Pil dell'Italia registrerà un tasso del 5,6% mentre il prodotto interno lordo della Spagna dovrebbe crescerà del 6,2% nel 2021. Si tratta di un aumento rispettivamente di 0,6 e 0,3 punti percentuali rispetto al precedente sondaggio pubblicato a luglio. 

Germania e area Euro

Le previsioni rosee per i due Paesi del Mediterraneo sono ben diverse dalle prospettive meno esaltanti per la Germania, la maggiore economia europea e tradizionale motore della crescita del Vecchio Continente. Gli economisti intervistati da Bloomberg hanno ridotto le loro previsioni di agosto per il Pil annuale tedesco di 0,2 punti percentuali al 3,2%. L'intera area dell'euro dovrebbe invece crescere del 4,7% nel 2021 e del 4,4% il prossimo anno.

L'Italia può voltare pagina

Le prospettive di Italia e Spagna evidenziano quindi come i Paesi dell'Europa meridionale, per anni anni associati alla crisi del debito e alla debolezza economica, possano essere in grado di voltare pagina. Questo è particolarmente vero per l'Italia, gravata da un debito pubblico che periodicamente ha fatto temere che possa rappresentare una minaccia per l'esistenza stessa dell' l'area dell'euro. Le due economie - scrive Bloomberg - si stanno riprendendo dopo aver sofferto di più di altre in Europa l'anno scorso, quando le dure misure di lockdown hanno piegato le imprese e il settore del turismo. Il rimbalzo stimato nel 2021 è alimentato ora in parte dall'allentamento delle chiusure e dai piani di Recovery.

image

Ma molto dipende dalla pandemia

Ci sono tuttavia dei rischi perché lo scenario roseo emerso dal sondaggio dell'agenzia di stampa americana non si realizzi. Nicola Nobile di Oxford Economics, che ha alzato la sua previsione di crescita italiana al 6,1%, ha sottolineato che le prospettive rimangono "altamente dipendenti dall'evoluzione della pandemia". E in un rapporto sccrive: "La diffusione della variante Delta causerà probabilmente un'impennata casi di Covid, ma il progresso dei vaccini implica che ogni nuova ondata possa essere significativamente meno mortale di quelle precedenti". Un'altra preoccupazione è se la Spagna e l'Italia saranno in grado di incanalare efficacemente i fondi del Recovery verso progetti capaci di risollevare le prospettive di crescita a medio termine, dati i loro scarsi risultati finora mostrati nello spendere i fondi europei. 

Debito pubblico: è boom

Intanto nel nostro Paese si registra un nuovo record del debito pubblico: a giugno, secondo le rilevazioni della Banca d'Italia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di circa 9,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.696,2 miliardi. Il fabbisogno (15 miliardi) e l'effetto di scarti e premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione dei tassi di cambio (che hanno complessivamente aumentato il debito per 0,9 miliardi) hanno più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (6,8 miliardi, a 84,4).