Lavoro in industria

Roma, 14 febbraio 2018 - La crescita del Pil in Italia nel 2017 è la più alta da sette anni. Se la prima stima diffusa oggi dall'Istat, ancora provvisoria, sarà confermata anche a marzo, nel report che fa il punto sui conti nazionali, il +1,4% sarebbe il dato più alto dal +1,7% messo a segno sette anni fa. Stesso discorso se si guarda ai dati corretti per effetto di calendario: il +1,5% del 2017 è il dato più alto dal 2010 quando la crescita era stata dell'1,6%. I tecnici dell'Istituto hanno spiegato, poi, che, in valore assoluto, il livello del Pil del quarto trimestre 2017 è più basso del 5,7% rispetto al primo trimestre del 2008, ossia sotto i valori pre crisi.

Nel quarto trimestre del 2017 - sempre secondo le rilevazioni dell'Istat - il Pil è aumentato dello 0,3% sul trimestre precedente e dell'1,6% su base annua. Il rialzo congiunturale segna un lieve rallentamento rispetto al terzo trimestre (+0,4%). Lo stesso vale per il valore tendenziale (era +1,7%). Si tratta di dati aggiustati per gli effetti di calendario e destagionalizzati. La crescita congiunturale risulta un pò più bassa rispetto a quella stimata dagli analisti (+0,4% il consensus di Bloomberg). Quanto al raffronto con gli altri Paesi, l'Istat fa notare che "nello stesso periodo - ovvero nel quarto trimestre - il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% sia negli Stati Uniti sia in Francia e dello 0,5% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,5% negli Stati Uniti, del 2,4% in Francia e dell'1,5% nel Regno Unito". Quindi l'Italia mette a segno un risultato inferiore ai 'Big', tranne che per la Gran Bretagna, che almeno sul dato annuo fa peggio. 

Tuttavia, il livello del Prodotto interno lordo è ancora sotto i valori pre-crisi. Nonostante la ripresa in atto siamo ancora indietro del 5,7% raffrontando il quarto trimestre del 2017 al primo trimestre del 2008, quando si raggiunse il picco. 

RENZI - "La crescita del Pil all'1,4% è troppo bassa per le mie previsioni". E' il commento del segretario del Pd, Matteo Renzi.