Mercoledì 17 Luglio 2024

Pignoramento telematico e pensioni, Salvini: “Chiusa la manovra 2024”. La nuova bozza

Dopo le frizioni degli ultimi giorni, il Governo predica serenità. “C’erano delle cose che andavano affinate, oggi o domani possiamo farlo”. Affitti brevi, stangata sulla cedolare secca

Roma, 27 ottobre 2023 – Partita chiusa sulla manovra 2024. Parola di Matteo Salvini che dopo le fibrillazioni di ieri annuncia di aver raggiunto la quadra. “Tra stanotte e stamattina abbiamo chiuso la legge di bilancio, ho dormito un pochino di meno perché il momento è complicato”, dice il vicepremier all'assemblea di Confitarma. A tratteggiare la strada verso l’approvazione del testo è il vicepremier Antonio Tajani: “Quello che conta è il testo definitivo, noi non vogliamo assolutamente presentare emendamenti, sono convinto che si troverà un aggiustamento entro i prossimi giorni in modo che il testo, lunedì o martedì, possa arrivare in Senato e possa essere approvato in tempi rapidi”.

Matteo Salvini: "Abbiamo chiuso la legge di Bilancio"
Matteo Salvini: "Abbiamo chiuso la legge di Bilancio"

I nodi che ieri sembravano matasse intricati sarebbero stati sciolti. A cominciare dal ritorno di quota 103 per andare in pensione. Nessun pignoramento telematico rapido dei conti correnti, neanche mirato sopra i mille euro di debiti col Fisco. Lo ha assicurato in mattinata il viceministro all’Economia Maurizio Leo, sempre a Confitarma, dopo le bozze della manovra che erano circolate nei giorni scorsi e che lasciavano intendere la volontà del Governo di mettere mani ai conti correnti in alcuni casi di inadempienze fiscali. Una misura su cui la Lega ha fatto subito muro, paventando persino uno stop alla legge di Bilancio 2024 approvata nei giorni scorsi in Cdm. E anche Forza Italia è salita sulle barricate, pronta a ostacolare qualsiasi forma di aumento della pressione fiscale.

Il Governo è corso ai ripari. Già ieri sia il ministro dell’Economia Giorgetti sia la premier Meloni in persona avevano chiarito che le bozze con il pignoramento non erano più valide. Ma il Carroccio non pareva soddisfatto e puntava anche a reintrodurre Quota 103, magari con qualche penalizzazione sugli importi. Detto, fatto: nell’ultima bozza sparisce il pignoramento telematico e ‘resuscita’ proprio la formula del pensionamento con 62 anni di età e 41 di anzianità contributiva. 

Cedolare secca affitti brevi e vendita seconde case 

La cedolare secca sugli affitti brevi passa dal 21% al 26%. L’aliquota si applica sia ai redditi di chi mette in affitto gli immobili sia ai canoni incassati dagli intermediari. E’ quanto si legge nella bozza del Ddl bilancio, ancora suscettibile di modifiche. “Sulla cedolare secca stiamo vigilando, discutendo, vedremo quali garanzie saranno date anche ai cittadini che sono proprietari di case e poi affittano per tempi brevi”, ha chiarito il vicepremier Antonio Tajani.

La bozza prevede anche una nuova stretta sulla vendita delle seconde case ristrutturate usufruendo del superbonus con la cessione del credito.

La legge oggi prevede che per le seconde case che vengono cedute prima che decorrano cinque anni dall'acquisto scatti la tassazione sulle plusvalenze immobiliari con un aliquota del 26%.

La norma contenuta nell'ultima bozza porta il termine da cinque a dieci anni. Nei primi dieci anni l'intero importo dei lavori realizzati con il bonus non andrà ad abbattere la plusvalenza soggetta a tassazione mentre nei secondi cinque anni potrà abbatterla al 50%. La stretta scatta per le vendite poste in essere a decorrere dal 2024 ed esclude gli immobili acquisiti per successione e quelli adibiti ad abitazione principale per la maggior parte dei dieci anni.

Le opposizioni

Le opposizioni si fanno sentire. “La maggioranza litiga sulla manovra. Alla Lega non va bene la stretta sulle pensioni, Forza Italia dice no all'aumento della cedolare secca sugli affitti brevi, dietrofront anche sul pignoramento dei conti correnti”, ragiona su X Maristella Gelmini, senatrice e portavoce di Azione  “Ma nel Cdm in cui dicono di averla approvata, di cosa hanno parlato?", aggiunge. 

Dura la deputata del Pd, Maria Cecilia Guerra. "Non sanno di cosa parlano: il pignoramento dei conti correnti c'è già”, scrive su X. “La norma uccisa in bozza lo rendeva solo più efficiente, ad es. verificando prima, telematicamente, se su quei conti ci sono soldi sufficienti. Se ci sono perché non dovresti pagare le tasse che hai evaso?". 

Il Movimento 5 Stelle annuncia battaglia sulle tempistiche di approvazione. “Abbiamo già elaborato un fascicolone, con numerose proposte, certo sarebbe più facile lavorare con la manovra alla mano e non sulla base dei post della presidente del Consiglio”, dichiara capogruppo del M5S in Senato Stefano Patuanelli. “Ci concentreremo in particolare su alcuni temi: povertà, sostegno alle famiglie e sull'aumento, in modo esponenziale, del sostegno alle imprese. Chiudere la manovra a metà dicembre è impensabile”.