Dopo aver acquisito Cedacri, il principale operatore italiano nel mercato dell’outsourcing di servizi It per banche e istituzioni finanziarie, l’imprenditore del fintech Andrea Pignataro punta ora su Cerved, il più grande information provider nel Paese. Attraverso il veicolo Castor della sua Ion Capital, cui partecipa anche il fondo sovrano di Singapore, ha infatti annunciato l’Opa sulla totalità delle azioni Cerved per un controvalore massimo di 1,855 miliardi, con l’obiettivo del delisting.

Il Fondo strategico italiano guidato da Maurizio Tamagnini agisce di concerto con Castor, impegnandosi a sottoscrivere per 150 milioni uno strumento riscattabile o convertibile in azioni di categoria speciale della società che lancia l’offerta su

Cerved. Con Cerved, quotata dal 2014, si allunga l’elenco delle società che dicono addio a Piazza Affari. Il prezzo offerto per Cerved è 9,5 euro per ciascuna azione, pari a un premio del 34,9% rispetto al prezzo ufficiale al 5 marzo.

In Borsa il titolo si è subito allineato, chiudendo a 9,61 euro (+19,9%). Il Gruppo Ion si dice pronto a contribuire alla crescita di Cerved, "facendo leva sull’esperienza che vanta nei settori dei software, dell’analisi di dati e allo scopo di raggiungere taluni degli obiettivi di crescita previsti dalla strategia di Cerved resa nota al pubblico".