Con il nuovo decreto fiscale e le norme sulla crisi d’impresa, diventa stringente in particolare per le micro e nano imprese italiane dotarsi di un indice di qualificazione della propria affidabilità finanziaria, secondo la società di consulenza Nexumstp che affianca 8mila aziende in Italia. «La situazione finanziaria delle micro e nano imprese italiane diverrà presumibilmente sempre più critica – commenta Mauro Finiguerra (nella foto) di Nexumstp - Dipartimento fisco e società – Sia per le norme introdotte dal nuovo decreto fiscale, destinate a drenare liquidità rinviando o sospendendo le compensazioni, sia a seguito delle norme sulla crisi d’impresa e sugli alert che, alla prima difficoltà di versamento tributi e contributi obbligatori, costringeranno alle comunicazioni obbligatorie, porta di uscita definitiva dal mercato in gran parte dei casi.

Di fronte a questo scenario, gli imprenditori dovranno necessariamente scegliere fra due strade: ricapitalizzare la propria impresa personalmente o con l’aiuto dei soci e di investitori privati; oppure seguire un percorso virtuoso di rafforzamento e consolidamento finanziario allo scopo di accedere ai finanziamenti bancari».

Pertanto – prosegue Finiguerra – «il controllo della finanza aziendale diventerà sempre più urgente e necessario per garantire la sopravvivenza stessa dell’impresa. Quanto più le norme sull’accesso al credito bancario diventano stringenti e limitative, tanto più è necessario e urgente affrontare questo percorso».