Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri (Ansa)
Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri (Ansa)

Roma, 5 luglio 2020 - "L'epidemia causata dal nuovo Coronavirus ha cambiato in modo repentino e drammatico la vita degli italiani e le prospettive economiche del Paese". Queste le parole del ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, nelle premessa della bozza del Piano nazionale di Riforma (Pnr). "È assolutamente necessario evitare che la crisi pandemica, inserendosi su un contesto di scarso dinamismo economico del Paese, nonché di complessi cambiamenti geopolitici a livello mondiale, sia seguita da una fase di depressione economica. Non vi è tempo da perdere, e le notevoli risorse che l'Unione Europea ha messo in campo devono essere utilizzate al meglio", sottolinea il ministro dell'Economia. "Nelle ultime settimane le misure di controllo dell'epidemia hanno prodotto una significativa riduzione del numero di nuovi contagi e di ricoveri in terapia intensiva. Sebbene il tributo pagato giornalmente in termini di vite umane resti rilevante e doloroso, dai primi di maggio è stato possibile dare il via ad una graduale riapertura delle attività produttive e in giugno anche la libertà di movimento dei cittadini fra Regioni è stata ripristinata".

"Evitare la depressione economica"

"Durante la fase più acuta della crisi, il Governo è intervenuto con misure di grande ampiezza e portata economico-finanziaria onde contrastare i devastanti effetti economici dell'epidemia Covid-19 e limitare al massimo i danni per il tessuto sociale ed economico. Di particolare rilevanza sono stati gli interventi a favore di lavoratori, famiglie, imprese e settori più impattati, nonché di rafforzamento del Sistema Sanitario nazionale e della protezione civile, attuati tramite i decreti Cura Italia, Liquidità e Rilancio. "È assolutamente necessario evitare che la crisi pandemica, inserendosi su un contesto di scarso dinamismo economico del Paese, nonché di complessi cambiamenti geopolitici a livello mondiale, sia seguita da una fase di depressione economica".

Salario minimo

Il governo ritenta la carta del salario minimo. E' proprio la bozza del Pnr, infatti, a prevedere, all'interno di un più ampio progetto di rafforzamento della contrattazione nazionale e di integrazione dei diversi ambiti e livelli di negoziazione per contrastare il dumping contrattuale, l'istituzione di un salario minimo "quale strumento di sostegno del potere d'acquisto dei salari e vettore di protezione e rafforzamento della contrattazione collettiva nazionale nei settori più deboli e a basso tasso di sindacalizzazione nei quali strutturalmente non opera la contrattazione di secondo livello".

Lotta all'evasione fiscale

La "riduzione del tax gap" è "obiettivo prioritario" che sarà perseguito con "il miglioramento della qualità dei controlli" anche per "impedire che i contribuenti fruiscano indebitamente" agli aiuti anti-Covid, con il rafforzamento "dell'efficacia della riscossione" e la spinta alla "compliance volontaria" ma "è confermata la determinazione a non prevedere nuovi condoni che, generando aspettative circa la loro reiterazione, riducono l'efficacia della riscossione delle imposte".

La riforma del fisco

"L'alleggerimento della pressione fiscale è una delle componenti più importanti del programma di Governo" e dopo il taglio del cuneo partito da luglio, il governo sta lavorando a "una riforma complessiva della tassazione diretta e indiretta" per "disegnare un fisco equo, semplice e trasparente per i cittadini, che riduca in particolare la pressione fiscale sui ceti medi e le famiglie con figli e acceleri la transizione del sistema economico verso una maggiore sostenibilità ambientale e sociale".

Quota 100

"Il governo ha già intrapreso un confronto con le parti sociali in vista della conclusione della sperimentazione di 'Quota 100', che la legislazione vigente fissa per fine 2021, e valuterà le scelte in materia alla luce della sostenibilità anche di lungo periodo del sistema previdenziale e del debito pubblico garantendo al contempo il rispetto per l'equità intergenerazionale e il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica".

Gli investimenti

"Il Governo intende pubblicare il proprio Recovery Plan già in settembre, congiuntamente alla Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (Nadef), e di inoltrarlo successivamente alla Commissione Europea alla scadenza di metà ottobre per il Documento Programmatico di Bilancio". Nei prossimi quattro anni, l'esecutivo conta di "raggiungere un livello di investimenti pubblici superiore al 3 per cento del Pil".

Scuola e fibra ottica

Entro due anni tutte le scuole statali, superiori e medie, "saranno connesse con collegamenti in fibra ottica a 1 Gbps, necessari per l'adozione di forme sistemiche di teledidattica". "La connettività sarà gratuita per 5 anni e sarà inclusa la manutenzione delle reti". Analoga misura verrà adottata per le scuole primarie e dell'infanzia ricadenti nelle cosiddette 'aree bianche'. Previsto anche un voucher per le famiglie, in base alla fascia di reddito: "Un contributo massimo di 200 euro per connessioni veloci per le famiglie con Isee sopra i 20.000 euro e un contributo massimo di 500 euro per connessioni veloci e per l'acquisto di tablet e pc per le famiglie con Isee sotto i 20.000 euro".