Domenica 21 Luglio 2024
CLAUDIA MARIN
Economia

Il piano industriale di Fincantieri: la frontiera offshore e l’underwater

Gli obiettivi: rafforzare difesa e crocieristica e accelerare su nuovi obiettivi

Il sottomarino Pietro Venuti  di classe  Todaro (U212)

Il sottomarino Pietro Venuti di classe Todaro (U212)

Roma, 6 gennaio 2024 – Recenti accordi commerciali internazionali, acquisizioni strategiche, partnership e nuove sfide ambiziose. Comincia così il secondo anno del Piano Industriale di Fincantieri sotto la guida dell’Ad Pierroberto Folgiero. A disegnare la rotta del 2024, dopo un 2023 con eccellenti risultati (Ebidta nei primi 9 mesi a +60%), c’è infatti la volontà di rafforzare i pilastri della difesa e della croceristica accelerando ulteriormente su offshore e subacquea.

In quest’ultima direzione, infatti, sono andati i contratti firmati solo nel mese di dicembre 2023: un ordine con la giapponese Toyo Construction da oltre 200 milioni per una posacavi ibrida è stato seguito da un altro tra i 200 e i 250 milioni per un cliente internazionale e da un terzo con Prysmian Group per la costruzione di una nuova nave posacavi con un valore nell’ordine di 230 milioni di euro.

Nello stesso mese, il colosso navale ha inoltre siglato un Memorandum of Understanding con WSense, azienda deep tech specializzata in sistemi di monitoraggio e comunicazione subacquei, per avviare una collaborazione nel settore dell’Underwater Internet of Things (UloT). Un obiettivo dichiarato, quello della dimensione underwater, che si preannuncia sempre più prioritario per l’azienda. Nel 2019, il valore stimato del mercato globale della robotica subacquea era di 2,2 miliardi di euro, si prevede che raggiungerà i 4,4 miliardi entro il 2025.

Nel complesso, l’underwater è un settore da 400 miliardi di euro di potenziale volume di business (valore stimato 2024- 2030). Fincantieri ha una grande expertise: costruisce sottomarini da più di 100 anni. Sulla scia dei recenti accordi, negli ultimi giorni del 2023, Fincantieri ha concluso un accordo per l’acquisizione del 100% di Remazel Engineering S.p.A., leader globale specializzato nella progettazione e fornitura di top side equipment altamente customizzati e ad alta complessità.

Il Gruppo si propone così di rafforzare il posizionamento sulle competenze distintive ingegneristiche e tecnologiche dei segmenti ad alto valore aggiunto della subacquea e del marine energy. L’accordo relativo all’acquisizione prevede un corrispettivo basato su un enterprise value pari a 78 milioni di Euro, soggetto al closing, previsto nel corso del primo trimestre del 2024, ad aggiustamenti tipici per un’operazione di questo tipo.