MILANO

LE OBBLIGAZIONI rendono di più se vengono emesse da società sostenibili. O meglio, se le emittenti hanno alti punteggi negli indicatori cosiddetti Esg, l’acronimo che in ambito finanziario indica le attività legate agli investimenti responsabili dal punto di vista ambientale e non solo. E’ questa, semplificando, la conclusione alla quale è arrivata la ricerca che Banor Sim ha svolto assieme alla School of management del Politecnico di Milano dal titolo ‘‘La relazione fra rating Esg e lo spread di rendimento dei titoli obbligazionari sui mercati europei’. Banor Sim, società nata nel 1989 come veicolo per le attività di private banking di un gruppo di banche del nord Italia e rilevata nel 2000 da un gruppo di investitori privati e manager guidati da Massimiliano Cagliero, dal 2005 va oltre l’analisi classica degli investimenti. Non si limitava, quindi, a valutare i conti economici, ma osservava anche l’impatto delle scelte della società.

DA DUE ANNI, però, Banor Sim ha deciso di approfondire la questione attraverso delle ricerche empiriche, sviluppando studi con la School of Management del Politecnico di Milano, con l’aiuto del professor Giancarlo Giudici. Se l’anno scorso la ricerca si è concentrata sulla relazione tra rendimenti dei titoli azionari e indicatori Esg, quest’anno l’attenzione ha coinvolto i titoli obbligazionari, dato che la maggior parte degli asset degli italiani sono proprio su questa tipologia di investimento. La scelta, però, ha richiesto alcune valutazioni ulteriori perché in questo ambito i dati sono in generale meno reperibili rispetto a quello dei titoli azionari.

COMUNQUE, la metodologia selezionata dal professor Giudici e dal suo team ha considerato i titoli presenti nello Spdr Bloomberg Barclays Eu High Yield Bd Ucits Etf e nello Spdr Bloomberg Barclays Euro Corp Bond Ucits Etf, escludendo tutte le società veicolo, per arrivare a 536 obbligazioni emesse da 146 imprese. Le analisi, in sostanza, hanno portato a due conclusioni: la prima è che nel periodo 2014-2018 c’è stata una correlazione tra il rendimento delle obbligazioni e rating Esg per cui i titoli con alto punteggio Esg hanno avuto performance migliori.

NONOSTANTE le determinanti principali del rendimento restino ancora le caratteristiche intrinseche delle obbligazioni, a parità di queste componenti, le emittenti con alto rating Esg hanno avuto performance migliori e hanno potuto quindi chiedere sui mercati uno spread più basso. La ricerca, però, dice anche che in ambito obbligazionario il mercato è particolarmente attento alla dimensione della governance, le componenti ambientale e sociale passano invece in secondo piano.

LA RAGIONE va ricercata nell’orizzonte temporale dell’investitore. Un’obbligazione ha una scadenza che va dai 3 ai 7 anni e in questo periodo il gestore obbligazionario considera molto più importante l’impatto della componente governance sull’andamento dell’impresa rispetto alle altre, più significative per l’investitore azionario interessato ad un periodo di rendimento dell’investimento più lungo.