Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio (LaPresse)
Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio (LaPresse)

Roma, 25 settembre 2018 - "L'introduzione della pensione di cittadinanza che aumenta la pensione minima a 780 euro è certa, così come è certo il superamento della legge Fornero". Di Maio ribadisce il concetto in un post su Instagram, premendo su uno dei temi che stanno più a cuore alle famiglie italiane. E lo scontro con l'ex ministro è servito. "La Fornero ha ancora il coraggio di parlare per dire che non si può abbassare l'età pensionabile come invece vogliamo fare con la Manovra del Popolo - afferma - Lei che ha sulla coscienza milioni di italiani e che con la sua riforma lacrime e sangue ha creato i poveri di oggi". Per Di Maio "la Fornero, Monti, Letta, Renzi sono solo un brutto ricordo". "Loro - scrive nel post - hanno causato lacrime e sangue per i comuni cittadini, ma hanno lasciato i vitalizi e le pensioni d'oro per i privilegiati. Con la Manovra del Popolo faremo esattamente il contrario. Aiutiamo i deboli e eliminiamo i privilegi dei potenti".

Manovra, ipotesi reddito di cittadinanza legato all'Isee. "E' in linea col contratto"

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La Fornero ha ancora il coraggio di parlare per dire che non si può abbassare l'età pensionabile come invece vogliamo fare con la Manovra del Popolo. Lei che ha sulla coscienza milioni di italiani e che con la sua riforma lacrime e sangue ha creato i poveri di oggi. Il superamento della sua legge è certo, come è certa l'introduzione della pensione di cittadinanza che aumenta la pensione minima a 780 euro. Loro hanno causato lacrime e sangue per i comuni cittadini, ma hanno lasciato i vitalizi e le pensioni d'oro per i privilegiati. Con la Manovra del Popolo faremo esattamente il contrario. Aiutiamo i deboli e eliminiamo i privilegi dei potenti. La Fornero, Monti, Letta, Renzi sono solo un brutto ricordo.

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Se si abbassa l'età pensionabile anche "le pensioni saranno minori, così si dà vita ai nuovi poveri del domani", ha sostenuto l'ex ministra del Lavoro ai microfoni di Rai Radio 2 nel corso del programma 'I Lunatici', come riferisce la stessa trasmissione in una nota, rispetto all'ipotesi del governo di introdurre la cosiddetta quota 100 con 62 anni di età: "Quella che ora si propongono di realizzare - ha detto - è una controriforma delle pensioni, ma in ballo non c'è solo il presente ma ciò che accadrà domani. Non si può fare una controriforma delle pensioni senza considerare la realtà demografica del Paese". In vista della manovra, Fornero ha anche sostenuto che "non sarà possibile realizzare tutte le promesse fatte e non sarebbe neanche il bene degli italiani se lo si facesse. Quando sei al governo - ha poi aggiunto - non puoi continuare a promettere cose irrealizzabili". Sulla pace fiscale "a me pare che sia un condono bello e buono al di là delle parole accattivanti che si vogliono usare. Così gli italiani non si abitueranno mai a fare il proprio dovere verso il fisco", ha inoltre affermato Fornero.

IRA MS5 - E' il Movimento 5 Stelle nella sua totalià a sollevarsi contro l'uscita della Fornero. "Con migliaia e migliaia di lavoratori costretti a pagare ancora i danni della sua celeberrima quanto disastrosa riforma delle pensioni - attaccano i senatori pentastellati in Commissione Lavoro -, costata alle casse pubbliche miliardi di euro, Elsa Fornero si permette di impartire al governo del cambiamento lezioncine su cosa questo deve o non deve fare". E aggiungono: "Fortunatamente, l'epoca dei tecnici tutto rigore e zero sentimenti è finita". Perché "il nostro progetto va avanti spedito e non si fermerà di fronte e niente e nessuno: abbassare l'età pensionabile si può e si deve e lo faremo già a cominciare dalla manovra del popolo". E ancora: "Con la pensione di cittadinanza alzeremo le minime a 780 euro, facendo quello che nessuno ha mai avuto il coraggio di fare prima: aiutare sul serio i cittadini più in difficoltà tagliando finalmente sprechi e privilegi".