La sede centrale dell'Inps a Roma (Ansa)
La sede centrale dell'Inps a Roma (Ansa)

Roma, 20 marzo 2020 – Le pensioni, nei prossimi tre mesi, saranno pagate in anticipo agli uffici postali e con una distribuzione su più giornate per evitare una corsa allo sportello degli anziani. Nessuna necessità di mettersi in fila per conquistare l’assegno e rischiare di ritrovarsi in un assembramento pericoloso - in tempi di Coronavirus -, proprio per quelle fasce più delicate della popolazione italiana. Il primo appuntamento è, per la mensilità di aprile, per i giorni dal 26 al 31 marzo. Una  buona nuova che arriva, però, mentre rischia di esplodere, dopo quello sulla proposta del click day per l’una tantum per gli autonomi, un altro pasticcio sulla procedura, a ora inesistente, per la richiesta di congedo straordinario per l’emergenza. 

A annunciare i termini delle nuove modalità di pagamento dei trattamenti previdenziali è direttamente il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. "Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli – spiega - ha firmato l'ordinanza con la quale, su mia proposta, per i mesi di aprile, maggio e giugno verrà anticipato e distribuito nell'arco di più giorni il pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili presso gli sportelli di Poste Italiane collocati su tutto il territorio nazionale". 

La ragione è evidente: "In questo modo – avvisa la Catalfo - si favorirà il rispetto delle disposizioni in vigore per contenere il contagio del Coronavirus, salvaguardando la salute delle persone più anziane e dei dipendenti di Poste". 

Le date per i pagamenti per i  prossimi tre mesi sono quelle di seguito indicate: il pagamento sarà possibile dal giorno 26 al 31 marzo per la mensilità di aprile, dal giorno 27 al 30 aprile per la mensilità di maggio e dal giorno 26 al 30 maggio per la mensilità di giugno. 

E’ attesa nelle prossime ore la circolare dell’Inps ce dovrà disciplinare le modalità di erogazione  dell’una tantum per i lavoratori autonomi, dopo che ieri è stata sommersa di critiche la soluzione individuata dal Presidente dell’Istituto, Pasquale Tridico. E ugualmente si aspetta anche che venga pubblicata la circolare per l’accesso ai congedi straordinari e ai voucher per baby sitter, dopo che, sempre ieri, dall’Inps hanno fatto sapere che "il congedo parentale per i lavoratori dipendenti è già attivo, e ad oggi l'Istituto registra circa 100mila richieste di congedo con periodi dal 5 marzo".

Tutte informazioni contestate dal senatore di Forza Italia e ex Presidente del Senato Renato Schifani: "L’Inps  è nel caos. Dopo che ieri abbiamo denunciato l'inadempienza dell'Istituto rispetto alle modalità operative per il congedo parentale previsto nel decreto Cura Italia, ma già da settimane ampiamente anticipato, una nota dell'Inps ha sostenuto il falso affermando che fosse già possibile richiedere l'accesso alla misura. Nulla di tutto questo: l’Inps si riferisce, in mala fede, alla richiesta di congedi parentali ordinari attivi da tempo". E non è un caso – incalza Schifani – "che è stato lo stesso presidente Tridico a smentire, quasi contemporaneamente, la nota del suo istituto riconoscendo la mancanza di una circolare applicativa del decreto e invitando addirittura i cittadini a presentare la richiesta direttamente alle aziende: una procedura contraria alla legge".