9 mag 2022

Pensione di reversibilità, come cambia: assegno all’ex coniuge e ai nipoti

Se il defunto dopo la separazione si era risposato, il trattamento andrà diviso con il nuovo partner

claudia marin
Economia
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Pensioni di reversibilità, come cambia l'assegno

Potranno ottenere la pensione di reversibilità o quella cosiddetta indiretta anche i separati "con addebito" e senza assegno alimentare. Così come potranno ottenerla i nipoti (di nonni) maggiorenni se inabili al lavoro. L’Inps, nelle settimane scorse, ha messo a punto una nuova mappa, in circolari e messaggi, dei possibili beneficiari della rendita ai superstiti, derivante da più di una sentenza (della Cassazione e della Consulta) che hanno ampliato il perimetro dei soggetti ai quali spetta una quota del trattamento originario del pensionato o del lavoratore che muore. Vale la pena, dunque, rimettere a posto i pezzi del complesso puzzle. Coniugi La pensione di reversibilità o indiretta spetta in primo luogo al coniuge o al partner di unione civile superstite: quest’ultimo otterrà il 60 per cento dell’assegno originario, ma la quota andrà ridotta se deve dividerla con altri familiari (figli o nipoti) o se supera determinati limiti di reddito (20.490 per il 2022). Il problema si complica in caso di separazioni e divorzi. Separati I separati superstiti avevano diritto allo stesso trattamento del coniuge non separato con l’eccezione del caso di separazione con addebito e senza assegno alimentare. Ma ora non è più così. Potranno quindi essere riesaminate le domande finora respinte se non passate in giudicato. Divorziati Per il coniuge superstite divorziato che riscuoteva già il cosiddetto assegno divorzile senza essersi risposato (e senza anche l’ex coniuge defunto lo abbia fatto), non c’è problema: l’assegno spetta ugualmente sempreché l’ex coniuge defunto abbia cominciato a lavorare prima del divorzio. In una situazione analoga, ma con l’ex coniuge defunto risposato, il trattamento andrà diviso con il nuovo coniuge: e toccherà al Tribunale stabilire le quote (tra i parametri anche gli anni di matrimonio). Con l’ulteriore conseguenza che se, per una qualsiasi ragione, dovesse venire meno il diritto di uno dei due, l’altro ...

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