Nella foto tonda a sinistra Michele Muscolo, fondatore e amministratore delegato di Fidartis
Nella foto tonda a sinistra Michele Muscolo, fondatore e amministratore delegato di Fidartis

È stato uno dei pionieri dell’industria del risparmio gestito e delle reti di promozione finanziaria in Banca Fideuram fin dall’inizio. Ma dopo una lunga esperienza (da Fideuram a Banca Generali e Azimut senza dimenticare American Express, Bnp e Intesa Sanpaolo-Imi), ha deciso che era venuto il momento di cambiare passo. E reinventare la professione del consulente finanziario messa a rischio dalla concorrenza di robot, algoritmi, strumenti low cost come gli Etf e in generale dall’avanzata della finanza online, nella gestione degli investimenti. Ma anche dalle stringenti norme della Mifid2 che imponendo trasparenza sui costi stanno rendendo sempre meno sostenibili commissioni annue del 3 o 4% per la gestione di un portafogli. Così Michele Muscolo ha creato Fidartis. Quella che, operativa da alcuni mesi e con il quartier generale a Milano, si può definire una ‘multi family office dal taglio sartoriale’.

L’idea, nata un anno fa, spiega l’ad di Fidartis, è partita dalla consapevolezza che il mondo è cambiato e anche quello della consulenza finanziaria. Tenendo conto che chi, a partire dagli imprenditori, dispone di importanti patrimoni, vede una percentuale al massimo del 25% rappresentata da strumenti finanziari e liquidità. Il resto è composto da beni illiquidi, immobili, opere d’arte, gioielli, orologi o collezioni di auto d’epoca. Un patrimonio che deve anche fare i conti con il difficile passaggio delle successioni ereditarie che spesso danno vita o a scelte sbagliate per esempio nella conduzione dell’azienda o a liti in Tribunale tra gli eredi.

La protezione e il passaggio generazionale della ricchezza richiedono quindi, aggiunge Muscolo, non solo elevata competenza ma anche sensibilità nel sapere proporre servizi innovativi e duraturi nel tempo. Ed è su queste premesse che è nata Fidartis, frutto dell’esperienza pluriennale di Muscolo nella pianificazione e nella gestione di patrimoni e dell’intuizione che Stefano Zorzi, presidente dell’innovativa multi family office ha avuto nel considerare le opere d’arte un asset strategico dei capitali familiari. Grazie a una rete di affermati professionisti in ambito giuridico ed economico, tra cui Giuseppe Corasaniti, Alessandro Accinni, Francesca Romana Lupoi e Pietro Selicato, Fidartis, sottolinea Muscolo, è in grado di fornire strumenti di ‘Asset Protection e Sinergie Generazionali’ (consulenza legale e fiscale, Corporate banking & advisory, real estate) su misura e ad alto valore aggiunto.

Per esempio ‘Concierge Service’ consente alla clientela di ricevere assistenza nel trasferimento di beni mobili e nella definizione di attività filantropiche, mentre ‘Reporting & Global Custody’ permette di avere un periodico rendiconto patrimoniale consolidato.

Fornire una consulenza qualificata non solo sulla parte degli investimenti finanziari ma per tutta la gestione del patrimonio e il suo passaggio generazionale, non poteva non includere anche le opere d’arte. «Il prossimo decennio – avverte Muscolo – vedrà l’arte come asset di investimento che richiederà un’uguale cura e assistenza al pari di quella dedicata al patrimonio finanziario, immobiliare e societario del cliente».

Così, attraverso l’innovativa formula ‘Art Lending’, Fidartis si propone come primo operatore in Italia in grado di assistere in un percorso di garanzia il temporaneo sfruttamento economico di un’opera o di una collezione, rendendole ‘liquide’ per esempio per ottenere per la prima volta nel nostro Paese un prestito bancario su pegno di un quadro o una scultura di un affermato artista.

Per diffondere il concetto innovativo di pianificazione patrimoniale evoluta, conclude Muscolo, è stata creata una sezione specifica (Fidartis Education) che promuove un corso di formazione rivolto a quei consulenti finanziari e professionisti (avvocati, notai, commercialisti) che hanno l’esigenza di reinventarsi e con cui Fidartis è pronta a creare sinergie.

Con l’Universita di Brescia è stato già organizzato un corso e-learning di consulenza evoluta per la pianificazione patrimoniale mentre in aprile si svolgerà a Torino il primo master executive su ‘Diritto, arte e mercato’. Tutto ciò allo scopo di innalzare le competenze dei consulenti su questo importante tema dell’amministrazione dei beni artistici che sarà, negli anni a venire, uno dei principali driver nel mondo della consulenza.