Galleria Cavour Green diventa ‘carbon neutral’. Si tratta della prima galleria commerciale a livello internazionale ad acquisire questa importante certificazione, che la porta a entrare a pieno titolo tra le aziende che scelgono il contrasto ai cambiamenti climatici come driver di crescita. Una strategia a cui hanno già aderito top brand del fashion business. La scelta di Galleria Cavour Green – storico luogo dello shopping nel cuore di Bologna, che riunisce una ventina di top brand – passa attraverso un piano che sta comportando una riduzione del 10% delle emissioni di CO2 agendo principalmente sull’efficientamento degli impianti di riscaldamento e illuminazione.

"Essere ‘green’ contribuisce al benessere del pianeta e chi oggi come pioniere sceglie di esserlo, diventa esempio per altri. Così si innesca un processo virtuoso che nel lungo periodo porterà indubbiamente a vantaggi in termini macroeconomici" sottolinea Paola Pizzighini Benelli (nella foto), numero uno di Magnolia Srl che controlla Galleria Cavour Green, evidenziando come la scelta della sostenibilità possa essere perseguita con costanza e coerenza senza andare a discapito della crescita economica ma, anzi, diventando un volano per uno sviluppo etico ed equilibrato. Per Galleria Cavour Green, il processo di certificazione è stato seguito da Carbon Credits Consulting, una start up innovativa bolognese specializzata nella consulenza a organizzazioni sensibili alle problematiche ambientali. Il rispetto per l’ambiente è un tema che viene condiviso anche dai brand che popolano le vetrine di Galleria Cavour Green. Infatti, sempre di più, anche per il comparto fashion in questi ultimi anni la sostenibilità è divenuta un pilastro fondante del modello di business e della strategia di lungo periodo.

Pensiamo ad Armani, che non a caso è presente con il proprio store Emporio Armani in Galleria Cavour Green, insieme ad altri brand impegnati nella sostenibilità ambientale: Gucci, Cucinelli, Tod’s, Polo Ralph Lauren, Barbour, Borbonese. Brand sensibili alle esigenze delle nuove generazioni, che vedono nella sostenibilità un messaggio da non sottovalutare.