Un’auto elettrica in ricarica. Il nuovo bonus varrà anche per le usate
Un’auto elettrica in ricarica. Il nuovo bonus varrà anche per le usate
Parte la corsa all’ecobonus anche per le auto usate. Martedì si apre infatti la procedura per prenotare gli incentivi per l’acquisto di una vettura usata a basse emissioni, previa la rottamazione di una vecchia automobile. A disposizione ci sono 40 milioni di fondi e l’incentivo varia da 750 a 2mila euro. A partire dalle ore 10 di domani, spiega il Mise, i concessionari potranno accedere sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it per inserire le prenotazioni degli incentivi...

Parte la corsa all’ecobonus anche per le auto usate. Martedì si apre infatti la procedura per prenotare gli incentivi per l’acquisto di una vettura usata a basse emissioni, previa la rottamazione di una vecchia automobile. A disposizione ci sono 40 milioni di fondi e l’incentivo varia da 750 a 2mila euro. A partire dalle ore 10 di domani, spiega il Mise, i concessionari potranno accedere sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it per inserire le prenotazioni degli incentivi per l’acquisto di veicoli usati a basse emissioni. L’incentivo è legato all’acquisto di un veicolo usato di classe non inferiore a Euro 6, con un prezzo risultante dalle quotazioni medie di mercato non superiore a 25mila euro e con emissioni comprese tra 0-160 gkm di CO2.

Il contributo viene però riconosciuto solo con rottamazione e si differenzia a seconda della fascia di emissioni del veicolo usato che si acquista: da 0 a 60 gkm: 2mila euro; da 61 a 90 gkm: 1.000 euro; da 91 a 160 gkm: 750 euro.

Il veicolo rottamato dovrà essere della medesima categoria di quello acquistato, immatricolato da almeno 10 anni e intestato da almeno 12 mesi all’acquirente o ad un familiare convivente. Per l’ecobonus automotive, una misura promossa dal Mise per offrire contributi per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni e prorogata al 31 dicembre, sono stati stanziati complessivamente - dalla legge di conversione del decreto Sostegni bis - 350 milioni.

Una prima tranche del bonus per l’acquisto di auto elettriche o ibride, attivato all’inizio dell’estate si è esaurito a fine agosto, facendo scattare l’allarme dei produttori, secondo i quali l’impatto della fine degli eco-incentivi per auto elettriche e ibride plug-in avrebbe potuto mettere a rischio fino a 40mila mancate immatricolazioni. Il Mise a inizio settembre ha comunque riattivato la possibilità di accedere anche ad ulteriori 57 milioni di euro di risorse, prima previsti nel fondo principale dell’ecobonus.

Ma anche in questo caso il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 settembre e il 16 settembre nel pomeriggio le risorse erano già finite, a dimostrazione della forte richiesta di autovetture ecologiche anche a fronte di un’offerta di prodotti che, pur crescendo, rimane sempre limitata. La possibilità di un rifinanziamento passa ora attraverso la prossima legge di Bilancio, ma non è certo che i fondi verranno trovati e stanziati .