Una sfilata di grandi investitori italiani e internazionali per Satispay. La fintech italiana dei pagamenti digitali ha visto infatti diversi big partecipare al nuovo round di serie C di finanziamenti per un totale di 93 milioni (oltre le attese di 50) che si aggiungono ai 42 dei precedenti round A e B, portando a una raccolta complessiva dalla nascita della start up nel 2013 a 110 milioni. I nuovi...

Una sfilata di grandi investitori italiani e internazionali per Satispay. La fintech italiana dei pagamenti digitali ha visto infatti diversi big partecipare al nuovo round di serie C di finanziamenti per un totale di 93 milioni (oltre le attese di 50) che si aggiungono ai 42 dei precedenti round A e B, portando a una raccolta complessiva dalla nascita della start up nel 2013 a 110 milioni. I nuovi investitori, tutti di minoranza con quote inferiori al 10%, sono Tim Ventures, Square, la fintech guidata dal "papà" di Twitter Jack Dorsey, Tencent, il colosso dei pagamenti digitali e del gaming, e LGT Lightstone, parte del grande gruppo familiare di private banking e asset management. Al loro fianco, investitori e angel investor che supportano il progetto Satispay da anni mentre esce Iccrea. "È la più importante operazione di investimento della nostra storia", spiega il fondatore (insieme a Dario Brignone e Samuele Pinta) e Ceo di Satispay, Alberto Dalmasso, augurandosi che questo apra la strada a "moltissime operazioni di venture capital nel mercato italiano".

Le risorse serviranno a sostenere la crescita di Satispay in Italia, dove l’app conta oltre 1,3 milioni di utenti e più di 130 mila esercenti, e l’espansione in Europa. Dopo Lussemburgo e Germania nel primo trimestre 2021 Satispay sbarcherà in Francia, annuncia Dalmasso, evidenziando che la società è cresciuta anche quest’anno, movimentando 400 milioni di euro (+78% rispetto ai primi 10 mesi 2019) e raggiungendo 450mila nuovi utenti e 35mila nuovi esercenti. L’obiettivo è diventare il nuovo network di pagamento di riferimento in Europa, mentre Satispay punta anche a triplicare in due anni a 300 i collaboratori.

Sempre sul fronte delle innovazioni tecnologiche, il gruppo Tim ha annunciato un’altra intesa. In questo caso si tratta di Olivetti, la digital farm per le soluzioni IoT del gruppo, che ha siglato un protocollo d’intesa con la società di software real-time Vection Technologies per integrare in nuove realtà applicative le soluzioni di Vection.

Achille Perego