Lo studio di un commercialista (foto repertorio)
Lo studio di un commercialista (foto repertorio)

Roma, 17 ottobre 2018 - Si allarga la portata della pace fiscale: il tetto di 100mila euro previsto per i redditi da condonare si calcolerà infatti per ogni singola imposta e periodo di imposta. E' la novità che emerge dalla lettura del testo (non ancora definitivo) del decreto licenziato martedì scorso dal governo insieme al pacchetto manovra.  "L'integrazione degli imponibili è ammessa nel limite di 100.000 euro per singola imposta e per periodo di imposta e comunque non oltre il 30 per cento di quanto già dichiarato", recita il provvedimento che chiarisce quanto già annunciato dall'esecutivo.

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Pace fiscale, il decreto in Pdf. Scarica

RICICLAGGIO - Nella bozza della cosiddetta 'pace fiscale' spunta anche una norma che non ci si aspettava. Per chi si avvalga dell'integrazione o emersione consentita dal dl fiscale, infatti, è esclusa la punibilità per dichiarazione infedele, omesso versamento di ritenute e omesso versamento di Iva. I tre reati elencati non sono punibili anche nel caso di riciclaggio o impiego di proventi illeciti (fino al 30 settembre 2019). Le norme su prevenzione antiriciclaggio e terrorismo rimangono invece applicabili per gli altri casi. È allo studio - si evince inoltre dalla bozza - la possibilità di escludere la punibilità della dichiarazione fraudolenta. 

Immediate le reazioni dell'opposizione. Il Pd, con Franco Mirabelli, accusa: "Se le norme della bozza del decreto fiscale verranno confermate, sarebbe gravissimo: non solo si sanerebbero con pochi euro i debiti che si hanno con lo Stato, ma sarebbero cancellati anche reati penali gravi come il riciclaggio e i proventi illeciti. Ciò che si è costruito la scorsa legislatura introducendo il reato di autoriciclaggio rischia di essere cancellato. Una norma utile per i furbi e chi viola la legge, non certo per il popolo".

ALIQUOTE - L'imponibile aggiuntivo non dichiarato sarà sanabile "senza sanzioni, interessi e altri oneri accessori" pagando un'aliquota al 20% in caso di Irpef, IrapIvafe. Per l'Iva invece si applicherà un'aliquota media "risultante dal rapporto tra l'imposta relativa alle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d'affari dichiarato, tenendo conto dell'esistenza di operazioni non soggette ad imposta ovvero soggette a regimi speciali". Ove non sia possibile determinare la percentuale media si applicherà quella ordinaria al 22%. 

SCANDENZE - Per regolarizzare la propria posizione con il fisco, i contribuenti potranno "correggere errori od omissioni" con una apposita "dichiarazione integrativa speciale" che si potrà presentare fino al 21 maggio 2019. Si pagherà in una unica soluzione entro fine luglio o a rate per 5 anni a partire da settembre 2019.

CARCERE CONTRO I FURBETTI - Si chiarisce anche l'entità delle sanzioni per i 'furbetti' del condono. La bozza del decreto fiscale pervede infatti il carcere fino a sei anni per chi fornisce atti falsi e comunicazione di dati non rispondenti al vero. 

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