Di Maio a Porta a Porta mostra la bozza 'manipolata' del dl fiscale (Ansa)
Di Maio a Porta a Porta mostra la bozza 'manipolata' del dl fiscale (Ansa)

Roma, 17 ottobre 2018 - La pace fiscale è stata messa nero su bianco nel decreto fiscale collegato alla manovra finanziaria 2019. Ecco qui sotto l'ultima bozza che è circolata nel pomeriggio, quella successiva al cdm di lunedì (scarica il Pdf). I passi successivi, dopo l'arrivo in Quirinale, sono l'emanazione da parte del presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che ne determina l'entrata in vigore.

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Il fatto è che si tratta della stessa bozza che il vicepremier Di Maio ha sconfessato in diretta tv a 'Porta a Porta' (che contiene, come denuncia il capo dei 5 stelle "sia uno scudo fiscale per i capitali all'estero che la non punibilità per chi evade"), ma che il Colle dice di non aver mai ricevuto.

Dunque con ogni probabilità dovrà essere rivista, o meglio stralciata, come suggerisce lo stesso vicepremier pentastellato.

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LE ULTIME NOVITA' -  Leggendo la bozza, emergono alcuni importanti dettagli che in un primo momento non erano stati evidenziati. Previsto il carcere fino a sei anni per chi, scegliendo di aderire alla pace fiscale, fornisce atti falsi e comunicazione di dati non rispondenti al vero. Lo prevede l'articolo dedicato alla "dichiarazione integrativa speciale". Nel mirino i 'furbetti' che provino a utilizzare la dichiarazione integrativa per sanare proventi illeciti. Per i contribuenti che presentano la dichiarazione integrativa "è esclusa la punibilità" dei reati tributari come l'omesso versamento di ritenute dovute o certificate e l'omesso versamento di Iva e dei dei reati connessi al riciclaggio e autoriciclaggio. La misura si applica "nei confronti dei contribuenti che perfezionano la procedura di integrazione o emersione" e "limitatamente alle condotte relative agli imponibili, alle imposte e alle ritenute oggetto della procedura".

Quando parte.  La dichiarazione integrativa, "con errori od omissioni", potrà essere presentata fino al 31 maggio 2019.  Si pagherà in una unica soluzione entro fine luglio o a rate per 5 anni a partire da settembre 2019. Nel testo compare anche una 'sanatoria' per le società sportive dilettantistiche che però sarebbe ancora oggetto di discussioni.