di Paola Benedetta Manca

Centodieci anni di storia e più di 50 referenze tra ricette classiche e salse innovative. È il gruppo ‘Orco’; un orco che, però, ispira fiducia. È il piccolo grande gigante delle senapi e delle salse che, in un mercato dominato dalle multinazionali, dal 1911 mantiene e fa crescere le sue quote, grazie a un pubblico fedele e abituato alla genuinità di prodotti che rappresentano una scelta di nicchia e di qualità tutta italiana. L’azienda – che produce circa 10 milioni di pezzi l’anno – ha sede alle porte di Varese ed è stata fondata da Federico Thomy, un illuminato imprenditore svizzero. Una lunga storia che non si è mai interrotta, neppure durante le due guerre mondiali, nutrita da una forte resilienza fatta di flessibilità e capacità di innovazione e ispirata ai principi di qualità e tradizione delle ricette. Dal 1982 è passata nelle mani della famiglia Corno che ne ha raccolto l’impegnativa eredità. La diffusione dei prodotti Orco è forte specialmente nel nord-est del Paese, dove esaltare le pietanze con le salse fa parte della routine quotidiana, e dove il marchio è incontrastato leader nel segmento della senape. Ma qual è il segreto del successo così longevo di Orco? Innanzitutto l’immediata riconoscibilità, già dal primo assaggio, grazie a un gusto peculiare dato dagli ingredienti che sono pochi e cercati laddove sono più puri e pregiati, sapientemente dosati e senza conservanti, da sempre vegan, gluten free e senza lattosio, prima che tutto ciò diventasse una moda. Prodotto di punta è la senape Orco, leader di mercato e realizzata con semi di senape del Canada, la varietà più pura e pregiata. Unica in Italia, frutto di un mix tra semi di senape gialla e bruna, ha un gusto unico piccante e decisamente speziato.

Anche la maionese è diversa da tutte le altre: ha l’elenco di ingredienti più corto del mercato ed è prodotta solo con olio di girasole, tuorlo d’uovo, succo di limone e un tocco di senape. C’è poi tutto il comparto delle salse, dalle classiche tartara, tonnata e cocktail a quelle innovative come la burger, la aioli e la sandwich. Completano la gamma due paste: quella di acciughe e l’esclusiva pasta di capperi di Pantelleria.

L’altra carta vincente del gruppo è la comunicazione dirompente del nome-marchio ‘Orco Mangiabene’, inventata negli anni ’20 da Achille Lucien Mauzan. L’orco stilizzato delle etichette rétro dei prodotti è diventato famoso per il suo carattere dissacrante e decisamente riconoscibile. Dagli anni ’60, inizia la consulenza pubblicitaria su stampa, radio, manifesti, cinema e televisione della famosa agenzia Lambert, a sostegno dei prodotti e del loro lancio. I primi manifesti del marchio diventano popolari e l’orco delle etichette modifica la sua immagine, abbandonando la dentatura terrificante. Viene stilizzato e reso più innocuo (ma non troppo) e diventa il famoso marchio Orco, tuttora esistente e che, in questi giorni, ammicca dai tram milanesi.

Ma ad assicurare il successo al gruppo è anche la capacità di innovare, sia nelle ricette che nel packaging, adattandosi, o spesso anticipando, la domanda del mercato. Ad esempio vanta il primato dell’idea, lanciata nel lontano 1996, di portare il formato delle salse monodose nella vendita al dettaglio, in confezioni da 15 grammi pronte all’uso. Intanto si avvicina il Natale e, per poter aver a tavola il famoso Orco, l’azienda propone tutta una serie di gift box, ordinabili online, con senapi e salse proposte in confezioni vintage.