Satya Nadella, 53 anni, è amministratore delegato di Microsoft dal 4 febbraio 2014
Satya Nadella, 53 anni, è amministratore delegato di Microsoft dal 4 febbraio 2014
Un assegno da quasi 20 miliardi di dollari per portarsi a casa una delle aziende più interessanti nel settore del riconoscimento vocale. È l’operazione che sta chiudendo Microsoft, alle prese con l’acquisizione di Nuance, società del Massachusetts che da anni è fra le realtà più importanti nel macrocosmo dell’intelligenza artificiale. Una mossa che consentirà al colosso di Redmond un ulteriore salto in avanti, soprattutto nei settori dell’assistenza vocale. Secondo le indiscrezioni, Microsft pagherà 56 dollari per azione di Nuance che...

Un assegno da quasi 20 miliardi di dollari per portarsi a casa una delle aziende più interessanti nel settore del riconoscimento vocale. È l’operazione che sta chiudendo Microsoft, alle prese con l’acquisizione di Nuance, società del Massachusetts che da anni è fra le realtà più importanti nel macrocosmo dell’intelligenza artificiale. Una mossa che consentirà al colosso di Redmond un ulteriore salto in avanti, soprattutto nei settori dell’assistenza vocale. Secondo le indiscrezioni, Microsft pagherà 56 dollari per azione di Nuance che è, di fatto, il 23% in più rispetto al presso di chiusura che l’azienda aveva registrato in Borsa venerdì scorso. La cifra complessiva dovrebbe aggirarsi sui 19,7 miliardi di dollari. E questo fa di Nuance la seconda acquisizione più cara della storia per Microsoft, dopo l’acquisto di LinkedIn (rilevata nel 2016 per 26 miliardi).

Nuance è meglio conosciuta per il suo software Dragon, che utilizza il deep learning per intuire il linguaggio parlato e migliora la sua precisione nel tempo adattandosi alla voce di un utente. Negli anni, Nuance ha concesso in licenza questa tecnologia per molti servizi e applicazioni, tra cui – sicuramente il più famoso – l’assistente digitale di Apple, Siri.

Questa acquisizione arriva in un momento in cui la tecnologia del riconoscimento vocale sta migliorando rapidamente, grazie al boom del deep learning. Negli ultimi tempi, le trascrizioni dal parlato sono diventate molto affidabili e utilizzate in una vasta serie di contesti: dalle consultazioni mediche alle riunioni dei cda, fino alle lezioni universitarie. Con la pandemia, poi, l’aumento del lavoro da remoto ha creato nuove opportunità. Proprio per questo, l’acquisizione di Nuance potrebbe essere un toccasana per Microsoft, che potrebbe integrare la tecnologia di Nuance nel suo software esistente, come Teams, oppure offrirla in modo indipendente come parte del suo business cloud Azure.

L’attenzione immediata, però, sarà sull’assistenza sanitaria, dove le due società hanno già collaborato. "Nuance è un pioniere nel mondo dell’intelligenza artificiale", ha detto il ceo di Microsoft, Satya Nadella. "E l’intelligenza artificiale è la priorità più importante fra tutte le tecnologie, e l’assistenza sanitaria è la sua applicazione più urgente. Insieme al nostro ecosistema di partner, metteremo soluzioni intelligenti e avanzate nelle mani di professionisti di tutto il mondo per guidare un processo decisionale migliore e creare connessioni più significative". La notizia dell’acquisizione di Nuance arriva in un momento molto effervescente per Microsoft. La società infatti, ha da poco completato l’acquisizione (per 7,5 miliardi di dollari) dell’azienda di videogame ZeniMax.