La rete di cablaggio va verso un capillare piano di controllo da remoto. Nel tondo, Paolo Perfetti
La rete di cablaggio va verso un capillare piano di controllo da remoto. Nel tondo, Paolo Perfetti

di Tommaso Strambi

Fermatevi un attimo. Sì, proprio come quando siete in auto e vi trovate davanti un cantiere. E pensate all’operaio con la tuta arancione che si cala, attraverso un pozzetto, nel sottosuolo. Ecco quest’immagine è destinata a finire in soffitta, o al massimo, nei frame di qualche film sul come eravamo. Già, perché, in futuro, attraverso la realtà aumentata e gli smart glasses quell’attività si gestirà da remoto. Con grandi risparmi di tempo (e ore di lavoro), ma anche di trasferte (meno chilometri macinati) e quindi economici (più efficienza ed economie di scala). Ed è quello che sta già sperimentando Open Fiber nei propri cantieri, sia nelle grandi città che nelle cosiddette ‘aree bianche’ (zone del Paese considerate a fallimento di mercato). Le operazioni di collaudo vengono così gestite da remoto attraverso la piattaforma Smart Collaudo, sviluppata da Eagle Project, e nata dalla collaborazione tra Open Fiber e Infratel Italia. Talamello, in Emilia Romagna, è stato in questi giorni tra i primi Comuni a testare questa nuova modalità che contribuirà ad accelerare la realizzazione del Piano Banda Ultralarga (Bul). Come ci conferma Paolo Perfetti, direttore technology di Open Fiber.

Tra le vostre priorità c’è quella di portare la fibra nelle ‘aree bianche’. Una scommessa per colmare il digital divide?

"Una scommessa resa ancora più importante dalle sfide che la pandemia ci ha posto di fronte, siamo a maggior ragione focalizzati sulla realizzazione della rete. Del resto, se il gap con l’Europa si è ridotto negli ultimi anni è stato grazie all’ingresso di Open Fiber nel mercato. Nelle aree bianche abbiamo aperto cantieri in oltre 2.800 comuni mentre i servizi sono già attivabili in circa 830 comuni".

A proposito di aree bianche e di innovazione, proprio in questi giorni, avete annunciato che approdano in cantiere gli smart glasses per i collaudi. Con quali vantaggi?

"I collaudi intelligenti sono uno dei tasselli del piano di accelerazione per il roll-out della rete nelle aree bianche che stiamo implementando assieme a Infratel. Grazie agli smart glasses e al software che dialoga con la piattaforma Smart Collaudo, l’operatore di Infratel è in grado di eseguire il collaudo da remoto senza recarsi sul cantiere. Con un evidente risparmio di tempo e denaro. Inoltre, le applicazioni degli smart glasses non si fermano qui, integrando il sistema con la realtà aumentata saremo in grado di fornire assistenza in tempi sempre più rapidi e di avere una visione ancor più dettagliata della nostra rete".

Cosa intende con ‘visione più dettagliata della rete’?

"Oggi grazie alle nuove tecnologie si sono fatti balzi in avanti incredibili in tutti i settori e la realtà aumentata ha disegnato nuovi orizzonti applicativi di gestione da remoto. Si stima che il mercato mondiale degli smart glasses avrà una crescita a doppia cifra trainata proprio dalle applicazioni business. Con gli smart glasses e la realtà aumentata i nostri tecnici potranno vedere il percorso

della fibra o aprire un armadio e trovare evidenziato il cavo che connette la casa del cliente in cui stanno intervenendo. Questo consentirà di intervenire con precisione e rapidità in caso di guasti e semplificherà il lavoro di mappatura della rete non solo nelle aree bianche, ma anche nelle 271 grandi città che stiamo cablando con investimento privato".

E per i cittadini cosa significa?

"Allo stato attuale questa tecnologia ci permette di collaudare più velocemente la nostra rete e quindi di garantire ai cittadini la nostra fibra fino a casa in tempi più rapidi. Meno spostamenti di persone significa anche meno inquinamento e, dunque, maggiore sostenibilità ambientale delle nostre attività".

Un risultato che è frutto di una collaborazione con Infratel Italia. Segno che quando si riesce a fare squadra si ottengono risultati importanti.

"La collaborazione a tutti i livelli del sistema Paese è indispensabile per realizzare un progetto complesso e strategico per l’Italia come il grande piano Banda Ultralarga. Sia con Infratel sia con molte amministrazioni locali questo percorso virtuoso è stato avviato con ottimi risultati".