Grandi movimenti nella partita che vede interessato il mercato della fibra ottica, e dopo le recenti prese di posizione del governo su Tim e il fondo americano Kkr. Open Fiber ha definito con un pool di banche, BNP Paribas, Société Générale e UniCredit, i termini per l’incremento dell’importo del project financing siglato nel 2018 per lo sviluppo della fibra ottica per ulteriori 675 milioni...

Grandi movimenti nella partita che vede interessato il mercato della fibra ottica, e dopo le recenti prese di posizione del governo su Tim e il fondo americano Kkr. Open Fiber ha definito con un pool di banche, BNP Paribas, Société Générale e UniCredit, i termini per l’incremento dell’importo del project financing siglato nel 2018 per lo sviluppo della fibra ottica per ulteriori 675 milioni di euro. Il valore del finanziamento salirà così da 3,5 miliardi a 4,145 miliardi di euro complessivi. Ad annunciarlo l’azienda guidata da Elisabetta Ripa, precisando che "l’operazione deve ora passare al vaglio degli altri istituti finanziatori della società per l’implementazione operativa dell’accordo". Invariata la durata dell’operazione che si dispiega su un arco temporale di 7 anni, cioè fino al 2025 considerando l’avvio nel 2018.

Il nuovo project financing va a supporto - assieme al rafforzamento patrimoniale già approvato dai soci (Cdp Equity ed Enel) fino a 450 milioni di euro incrementali - dello sviluppo del nuovo piano industriale varato da Open Fiber. Un piano che – spiega Open Fiber – nella sua interezza (investimento pubblico e privato) arriva così a valere oltre 7 miliardi di euro (di cui oltre 3 miliardi già realizzati) e prevede di connettere circa 20 milioni di unità immobiliari nel Paese sia nelle aree urbane (aree nere), che nelle aree bianche e grigie entro il 2023. "L’ampliamento del finanziamento è l’evidenza concreta dell’apprezzamento da parte dei nostri stakeholder dei progressi conseguiti nella realizzazione di una infrastruttura moderna interamente in fibra e degli investimenti realizzati per generare valore condiviso per il Paese. Il modello di rete di accesso neutrale, aperta a tutti gli operatori è quello prediletto non solo dagli operatori nostri clienti ma anche dagli investitori finanziari e dai fondi infrastrutturali" , ha detto Elisabetta Ripa, amministratore delegato di Open Fiber. Il closing dell’operazione è previsto entro ottobre.