Crédit Agricole Italia lancia un’opa volontaria sul 17,2% del capitale della controllata FriulAdria non ancora nelle sue mani per salire al 100% e integrarla al proprio interno. Sul piatto mette fino a 40 euro per azione, 35 subito in contanti e altri 5 euro da corrispondere in tre anni se saranno mantenuti determinati requisiti, per un esborso massimo di 166 milioni euro.

Per il braccio italiano della banca francese, guidato dall’ad Giampiero Maioli (foto) e reduce dalla conquista del Credito Valtellinese, è un ulteriore tassello nel percorso di banca unica già avviato con gli altri istituti acquisiti.