Roma, 31 maggio 20221 - L'Ocse rivede al rialzo le stime del Pil italiano al +4,5% nel 2021 (dal +4,1% dell'Interim Economic Outlook di marzo) e al +4,4% nel 2022 (dal +4% di marzo). E' quanto emerge dall'Economic Outlook in cui si sottolinea come grazie all'accelerazione del "piano vaccinale sia stato possibile procedere a un allentamento delle restrizioni". Il debito in rapporto al Pil si attesterà quest'anno al 189,7% per poi scendere nel 2022 al 187,4% mentre il deficit/Pil sarà pari all'11,4% quest'anno per poi diminuire al 6,4% nel 2022. Il tasso di disoccupazione sarà al 9,8% nel 2021 e al 9,7% nel 2022. In rialzo i consumi privati dopo il crollo dello scorso anno (-10,7%), al 3,1% quest'anno e al 5,2% nel 2022.

Il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nelle Considerazioni finali in occasione della presentazione della Relazione annuale sul 2020, ha detto: "La pandemia ha avuto in tutto il mondo un costo altissimo in termini di vite umane. Il suo contenimento ha richiesto restrizioni alle libertà individuali e ha condizionato in modo profondo la vita di tutti. Per molti ha determinato la perdita dell'occupazione; ha modificato i rapporti interpersonali, le modalità di studio, di produzione e lavoro, di impiego del tempo libero. Sul piano economico la recessione che ne è conseguita è la più grave dalla fine del secondo conflitto mondiale".

"Nel 2020 - ha aggiunto - la diminuzione del prodotto globale è stata pari al 3,3%, con effetti eterogenei tra aree geografiche, settori produttivi, imprese e famiglie; ancora più ampia, quasi del 9%, è stata la caduta del commercio internazionale, caratterizzata da una temporanea interruzione delle filiere produttive, cui si è associato un forte calo dei flussi turistici. La perdita di occupazione ha colpito in misura più marcata i giovani, le donne, i lavoratori precari".

E sulle previsioni per il 2021, dice: "Nella media dell'anno l'espansione del Pil potrebbe superare il 4 per cento", precisando che "l'attività produttiva si sta rafforzando" e che "nel corso dei prossimi mesi, con il prosieguo della campagna vaccinale, vi potrà essere un'accelerazione della ripresa". Secondo Visco, in particolare, "una ripresa robusta della domanda nella seconda metà di quest'anno è quindi possibile. Ne sono condizione il proseguimento delle favorevoli prospettive connesse con la campagna vaccinale e il buon avvio del Pnrr".